Milano, arriva «Gomitoli»: il gioco educativo per cambiare il modo di parlare degli abusi sui minori
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- 18 settembre 2026 Attualità
Sabato 19 settembre alla sala consiliare Guido Galli l'associazione METI presenta la Magic Box realizzata con le testimonianze di persone che hanno subito abusi e maltrattamenti nell'infanzia.
Un gioco per trovare le parole giuste
Un gioco educativo per affrontare un tema difficile, imparando a riconoscere le parole che aiutano e quelle che possono ferire o restituire una rappresentazione fuorviante degli abusi nell'infanzia. Sabato 19 settembre dalle 15.30, nella sala consiliare Guido Galli di via Sansovino 9 a Milano, l'associazione METI per la tutela degli abusati presenterà la Magic Box «Gomitoli».
Il progetto nasce dalle testimonianze di persone che hanno subito abusi e maltrattamenti durante l'infanzia e punta a costruire una narrazione pubblica più consapevole. Durante l'incontro i partecipanti saranno coinvolti direttamente nel gioco, confrontandosi sul linguaggio utilizzato per raccontare gli abusi e sulle modalità con cui vengono accolte e restituite le storie di chi li ha vissuti.
Le testimonianze diventano parte del percorso
«Gomitoli» è un'escape box nata da un percorso di ascolto e collaborazione sviluppato a partire dall'esperienza dei gruppi di auto mutuo aiuto che fanno parte dell'attività di METI.
L'associazione ha lavorato al progetto insieme ad AMALO - Auto Mutuo Aiuto Lombardia e CISMAI - Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia.
L'obiettivo è favorire il dialogo su un argomento che spesso rimane difficile da affrontare pubblicamente e contribuire alla costruzione di comunità più attente alla tutela dell'infanzia e all'ascolto delle persone che hanno vissuto esperienze di abuso.
Il Game based learning applicato a un tema complesso
Il gioco è stato realizzato per METI dal game designer Devis Pavese e utilizza gli strumenti del Game based learning, applicando le dinamiche del gioco a un percorso di apprendimento e confronto.
Chi partecipa si muove tra parole e modalità differenti di raccontare la violenza sui minori, distinguendo quelle considerate appropriate da espressioni fuorvianti o percepite negativamente. Il percorso invita inoltre a riflettere sulle parole che una persona avrebbe voluto ascoltare e sulla possibilità di riconoscersi nelle esperienze altrui.
Il gioco diventa così uno strumento attraverso il quale affrontare un tema spesso considerato tabù senza imporre ai partecipanti l'obbligo di raccontare direttamente la propria esperienza personale.
Un progetto nato dal lavoro di comunità
«Gomitoli» è stato realizzato con il sostegno del bando NORA e di ActionAid. Linguaggio, gioco e attenzione sociale vengono messi in relazione per promuovere una maggiore consapevolezza sugli abusi infantili.
Tra gli aspetti sui quali si concentra il progetto c'è anche il valore simbolico del gioco. L'escape box vuole infatti offrire la possibilità di riappropriarsi di uno spazio legato all'infanzia e trasformarlo in uno strumento di confronto e consapevolezza anche per chi, durante quella fase della vita, ha vissuto esperienze traumatiche.
L'attività dell'associazione METI
METI è un'associazione che si rivolge agli adulti che hanno subito abusi durante l'infanzia. Dal 2013 offre gratuitamente strumenti e attività di supporto con l'obiettivo di aiutare le persone a comprendere quanto accaduto nel proprio passato e affrontare con maggiore consapevolezza il presente.
La presentazione milanese di «Gomitoli» si terrà sabato 19 settembre dalle 15.30 nella sala consiliare Guido Galli di via Sansovino 9.
Ulteriori informazioni sull'associazione e sulle sue attività sono disponibili sul sito ufficiale di METI.
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