West Nile nel Lodigiano, il Movimento Civico: «Non possiamo continuare a rincorrere le emergenze»

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Nove casi accertati nel territorio, sette in forma grave neuro-invasiva, otto decessi in Lombardia. Il referente Domenico Ossino chiede un tavolo permanente tra Comuni, ATS e Consorzi di Bonifica

Lodi, 2 settembre 2026 – I numeri parlano chiaro: nel Lodigiano si contano già nove casi accertati di West Nile Virus, di cui sette in forma grave neuro-invasiva. A livello regionale il bilancio sale a otto decessi. Dati che hanno spinto il Movimento Civico "Ama il Tuo Paese" a uscire allo scoperto con una proposta concreta: basta gestire le arbovirosi come emergenze stagionali, è ora di costruire una strategia strutturale.
A farsi portavoce è Domenico Ossino, referente locale del movimento: «È da oltre dieci anni che sollecito una regia tecnica provinciale capace di fare prevenzione reale e non di rincorrere le emergenze. Il clima è cambiato, i periodi caldi si allungano e la presenza del virus nell'avifauna e nei canali del nostro territorio richiede un'azione strategica continua e ben programmata».
Le temperature ancora elevate di questo inizio settembre impongono di tenere alta la guardia. Ma il problema vero, secondo Ossino, è ciò che succede dopo: la capacità — o l'incapacità — delle istituzioni locali di pianificare in anticipo per la stagione successiva. Pur prendendo atto dei trattamenti ordinari svolti dai Comuni, il bilancio di questa estate dimostra che serve un cambio di passo netto.
Il Movimento propone un'azione in due fasi. La prima è immediata: proseguire e intensificare i trattamenti larvicidi nelle zone ancora critiche, nei punti di ristagno d'acqua e nei luoghi frequentati da soggetti fragili — scuole, strutture per anziani, parchi e centri ricreativi — fino al termine effettivo delle condizioni favorevoli ai vettori.
La seconda fase guarda all'anno prossimo: istituire entro l'inizio del 2027 un Tavolo di Coordinamento Permanente Sovracomunale che riunisca la Provincia di Lodi, i Comuni, l'ATS e i Consorzi di Bonifica. Il tavolo dovrebbe definire entro la primavera un piano integrato unico, con calendari condivisi di disinfestazione sul reticolo idrico, sui canali e sulle rogge del territorio, con possibili economie di scala.
Il Lodigiano è un territorio a forte vocazione agricola e ricco di risorse idriche, caratteristiche che lo rendono strutturalmente esposto al rischio arbovirosi. «Proteggere la nostra comunità e amare il nostro paese significa avere visione e prevenire i rischi anziché limitarsi a contare i contagi a fine stagione», conclude Ossino. «Il coinvolgimento attivo dei Consorzi di Bonifica e una pianificazione anticipata con le amministrazioni locali sono imprescindibili per tutelare la salute pubblica».
L'appello è rivolto in prima battuta alle istituzioni locali, ma suona anche come un monito per chi dovrà affrontare la stagione 2027: trattamenti rincorsi invece di programmati, senza una regia comune capace di agire sul territorio in modo coordinato e preventivo. La strada per cambiare rotta passa da una scelta politica che non può più essere rinviata. #WestNile #Lodigiano #Lodi #SalutePubblica #Arbovirosi #Prevenzione #Zanzare #AmaIlTuoPaese #Lombardia #Salute