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San Donato, inaugurato il Parco Gustavo Hauser: la Campagnetta torna ai cittadini

Un momento dell'inaugurazione del parco Gustavo Hauser
Un momento dell'inaugurazione del parco Gustavo Hauser

Taglio del nastro il 31 ottobre per l’area verde di via Di Vittorio, difesa dai residenti contro un progetto residenziale. Percorso ciclopedonale, orti, giochi e una piazza dopo un cantiere segnato da ritardi e dal cambio dell’impresa

La Campagnetta è diventata il Parco Gustavo Hauser. Sabato 31 ottobre, con una cerimonia partecipata dai residenti, San Donato Milanese ha inaugurato lo spazio verde lungo via Di Vittorio, al termine di una vicenda che ha intrecciato mobilitazione civica, scelte urbanistiche e difficoltà nella realizzazione dei lavori.

Il nome ricorda uno dei protagonisti della battaglia per preservare l’area dall’edificazione: Gustavo Hauser, tra i primi cittadini a impegnarsi perché quel tratto di campagna rimanesse a disposizione della comunità.

Un percorso nel verde e una piazza per incontrarsi

Il parco si estende alle spalle degli edifici di via Di Vittorio, vicino al confine con la zona industriale di San Giuliano Milanese. La riqualificazione ha reso accessibile e attrezzato uno spazio che per il quartiere rappresenta da tempo un riferimento.

I cittadini possono ora utilizzare un lungo anello ciclopedonale, con sedute lungo il tragitto, uno spazio dedicato agli orti e un’area giochi per i bambini. Al centro, una nuova piazza collega il parco a via Di Vittorio e offre un luogo per incontrarsi e trascorrere tempo all’aperto.

Il sistema di illuminazione, ancora in fase di allacciamento alla rete elettrica, completerà la fruibilità dell’area dal mattino alla sera.

La mobilitazione contro le nuove abitazioni

La storia della Campagnetta come spazio da difendere prende avvio dal progetto edificatorio presentato nel 2008: 72mila metri cubi di residenze, circa 250 abitazioni per 700 nuovi residenti. Una trasformazione che avrebbe cambiato il volto di una striscia di verde lunga oltre 800 metri, in un quartiere compreso tra ferrovia e insediamenti industriali.

Nel 2009 nacque il comitato “Giù le mani dalla Campagnetta”. Raccolte di firme, iniziative pubbliche e confronto con le istituzioni coinvolsero cittadini e forze politiche di diversi orientamenti. La mobilitazione contribuì a preservare l’area, aprendo la strada alla sua destinazione a parco.

Durante l’inaugurazione l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Mistretta, già impegnato nella vicenda come consigliere comunale, ha ricordato il valore di quel paesaggio per gli abitanti: un legame con la campagna che molti avevano lasciato trasferendosi in città.

Il cantiere, i ritardi e il subentro

Anche il passaggio dalla tutela del verde alla realizzazione del parco ha richiesto tempo. L’opera ha un quadro economico complessivo di 990mila euro, con risorse per la rigenerazione urbana e del Fondo per le opere indifferibili. I lavori sono iniziati il 27 settembre 2023.

Il percorso si è complicato per i ritardi e per la successiva liquidazione giudiziale dell’impresa appaltatrice, che ha comportato lo scioglimento del contratto. È stato quindi necessario individuare un nuovo operatore: nel 2026 è stato approvato il subentro di Cantieri srl, per portare a termine gli interventi.

Un risultato da vivere ogni giorno

L’apertura conclude una lunga attesa e restituisce al quartiere un luogo per camminare, giocare, coltivare e ritrovarsi. L’intitolazione a Hauser mantiene visibile il contributo di chi si era speso per difendere quel patrimonio.

Ora la storia della Campagnetta prosegue nella frequentazione quotidiana: nelle passeggiate lungo l’anello verde, nei giochi dei bambini e negli incontri sulla piazza. È qui che l’impegno dei residenti trova il suo risultato più concreto, in uno spazio pubblico finalmente da vivere.