Turismo consapevole, a Milano i viaggi si scelgono anche con il Feng Shui
Nel 2026 le agenzie del gruppo L’Astrolabio affiancano alla consulenza turistica i principi del Feng Shui e del Ba Zi, con il supporto dell’ingegner architetto Luca Maria Lavezzi.
Una nuova proposta per il turismo personalizzato
Il viaggio come scelta armonica
L’anno del Cavallo di Fuoco Yang
Come cambiano i comportamenti degli italiani
I consigli per scegliere la meta giusta
La direzione del turismo che cambia
Dal gruppo L’Astrolabio sottolineano che il viaggiatore contemporaneo è più informato, ma anche più esposto alle incertezze globali. «Non basta proporre una meta, bisogna accompagnare il cliente in scelte mirate», spiegano. È in questa direzione che si inserisce la nuova consulenza, pensata come un ulteriore livello di attenzione verso chi viaggia. Un approccio che unisce competenza turistica e ricerca del benessere, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze costruite davvero su misura.
A Milano il turismo su misura incontra il Feng Shui. Le tre agenzie del gruppo L’Astrolabio, da sempre orientate alla personalizzazione del servizio, ampliano infatti la propria offerta con una consulenza dedicata alla pianificazione dei viaggi secondo i principi di questa antica disciplina orientale. Da marzo 2026 i clienti delle sedi Cinque Giornate, Superviaggi e L’Astrolabio possono contare sul contributo dell’ingegner architetto Luca Maria Lavezzi, indicato come il massimo esperto italiano del settore e unico consulente italiano membro della International Feng Shui Association.
L’idea di fondo è chiara: oggi non basta più scegliere una meta soltanto perché è desiderata o di tendenza. In un contesto internazionale segnato da tensioni, guerre e instabilità, cresce tra gli italiani il bisogno di partire con maggiore consapevolezza, evitando esperienze deludenti e cercando invece percorsi coerenti con il proprio stato personale e con il momento che si sta vivendo. Il Feng Shui, che studia lo spazio e le direzioni, e il Ba Zi, sistema di astrologia cinese legato ai cicli energetici individuali, vengono così proposti come strumenti complementari per orientare non solo il dove, ma anche il quando partire.
Secondo Luca Maria Lavezzi, il 2026 presenta caratteristiche particolari. «Ogni anno le energie cambiano e influenzano, in modo più o meno evidente, il contesto in cui viviamo e ci muoviamo», spiega l’esperto. «Secondo il Ba Zi, il periodo attuale è caratterizzato dall’anno del Cavallo di Fuoco Yang, un ciclo raro che si presenta ogni 60 anni e che porta un’energia dinamica, veloce e incisiva, che non lascia spazio a indugi ma richiede lucidità, presenza mentale e capacità di prendere decisioni giuste rapidamente». In questo scenario, dunque, la scelta della destinazione e del periodo del viaggio diventerebbe ancora più importante.
Il 2026 conferma una voglia di viaggiare ancora viva, ma con modalità diverse rispetto al passato. Non si registra un crollo della domanda, quanto piuttosto un cambiamento delle aspettative. Gli italiani tendono a privilegiare viaggi più brevi, programmati con cautela, e si orientano verso mete percepite come più sicure, soprattutto in Europa e in Italia, ma anche in alcune destinazioni lontane come Giappone, Australia, Nord America e alcune aree selezionate di Africa e Sudamerica.
Tra le indicazioni di base proposte dal Feng Shui applicato al turismo c’è la distinzione tra mete Yin e mete Yang. Dopo periodi di stress, vengono suggeriti luoghi tranquilli, immersi nella natura, adatti al recupero e all’introspezione. Al contrario, nelle fasi di stasi risultano più adatte destinazioni dinamiche, vitali e ricche di stimoli. Anche la sistemazione alberghiera viene letta in chiave energetica: conta non solo l’estetica, ma soprattutto l’organizzazione dello spazio, dalla posizione del letto alla presenza di specchi o passaggi che possono incidere sulla qualità del riposo.
Dal gruppo L’Astrolabio sottolineano che il viaggiatore contemporaneo è più informato, ma anche più esposto alle incertezze globali. «Non basta proporre una meta, bisogna accompagnare il cliente in scelte mirate», spiegano. È in questa direzione che si inserisce la nuova consulenza, pensata come un ulteriore livello di attenzione verso chi viaggia. Un approccio che unisce competenza turistica e ricerca del benessere, intercettando una domanda sempre più orientata verso esperienze costruite davvero su misura.
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