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Paullo, quasi 2 milioni per ridurre la pressione sulla rete fognaria con pavimentazioni drenanti

Il progetto ha ottenuto 1,965 milioni di euro dal Piano metropolitano di ripresa e resilienza. Il Consiglio comunale chiamato ad approvare la convenzione con Città metropolitana

Quasi due milioni di euro per ridurre il rischio che gli acquazzoni più intensi mettano sotto pressione la rete fognaria. Ammonta a 1.965.392,89 euro il finanziamento destinato a Paullo nell'ambito del Piano metropolitano di ripresa e resilienza, attraverso un progetto che punta a diminuire le superfici impermeabili e a favorire l'assorbimento dell'acqua direttamente nel terreno. L'intervento, denominato “Alleggerimento rete fognaria tramite opere NBS/SUDS”, ha ottenuto 119 punti nella graduatoria della Missione 2 dedicata alla transizione ecologica, collocando Paullo al primo posto a pari merito con Santo Stefano Ticino. Il contributo rientra nel fondo da 39 milioni di euro destinato ai progetti dei Comuni collegati al Piano strategico metropolitano 2025-2027. L'obiettivo non è quindi intervenire soltanto sulle tubazioni. Le cosiddette Nature based solutions (Nbs) e i sistemi di drenaggio urbano sostenibile (Suds) permettono di trattenere, rallentare e infiltrare nel suolo una parte delle precipitazioni, evitando che grandi quantità d'acqua raggiungano contemporaneamente i collettori. Un'impostazione che riprende il principio della “città spugna”, già adottato da Città metropolitana in diversi interventi di adattamento ai cambiamenti climatici. Ora il progetto entra nella fase amministrativa: il Consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la convenzione con Città metropolitana, passaggio necessario per procedere con l'attuazione e l'erogazione delle risorse. «È un passo importante per rendere Paullo più resiliente e sostenibile – ha sottolineato l'assessore all'Ambiente Abdullah Badinjki –. Gli interventi consentiranno non solo di riqualificare parcheggi, aree verdi e spazi pubblici, ma anche di prepararli meglio agli eventi meteorologici estremi».