Il Museo dei Quaderni di Scuola riapre i laboratori: Milano vista attraverso i temi dei bambini di ieri

Il primo museo al mondo dedicato alle memorie d'infanzia propone per il 2026-2027 percorsi didattici in sede e nelle classi, con visite ai quaderni storici e incontri tra generazioni

Come si raccontava Milano nei temi dei bambini di cinquant'anni fa? È questa la domanda che apre le porte del Museo dei Quaderni di Scuola, situato in Via Broletto 18 a Milano, che con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico riapre le prenotazioni per i laboratori didattici 2026-2027. Un museo unico nel suo genere — il primo al mondo dedicato alle memorie d'infanzia e adolescenza attraverso i quaderni scolastici — che trasforma documenti storici in strumenti vivi di ricerca e dialogo intergenerazionale.

Aperto nell'aprile 2024 e gestito dall'Associazione Quaderni Aperti APS-ETS, il museo tutela un patrimonio di oltre 2.500 documenti provenienti da 36 Paesi, formalmente riconosciuto di «interesse storico particolarmente importante». La collezione viene digitalizzata e tradotta grazie al contributo di circa 300 volontari in tutto il mondo.

«Con queste iniziative vogliamo offrire a docenti e presidi uno strumento diverso e originale per catturare l'attenzione dei ragazzi — spiega Thomas Pololi, direttore e curatore del museo —. I laboratori consentono di integrare la didattica tradizionale con l'esplorazione diretta delle fonti, stimolando un'empatia immediata con la memoria storica. È un modo originale per fare inclusione e appassionare gli studenti partendo dalle parole scritte dai loro coetanei del passato».

L'offerta formativa si articola in due modalità. Nelle sale del museo, le classi possono scegliere tra tre percorsi: «Quaderni di guerra» (per 4ª e 5ª primaria e secondarie di I grado), che guarda ai grandi conflitti mondiali attraverso gli occhi dei bambini che li vissero; «Viaggio al centro del bambino» (1ª, 2ª e 3ª primaria), un'esplorazione del mondo interiore dei ragazzi di epoche diverse; «I bambini fanno la storia» (4ª e 5ª primaria e secondarie di I e II grado), che ripercorre il mutamento del ruolo dei giovani nella società dalla fine del Settecento ad oggi.

Per i laboratori direttamente in classe, il museo propone due format. «I bambini di oggi incontrano i bambini di ieri» porta nella classe i temi scolastici del passato letti insieme ai loro stessi autori, oggi adulti: gli alunni fanno domande agli «ex bambini» e riscoprono un'infanzia lontana ma piena di parallelismi. «I quaderni di Milano» è invece un viaggio nella storia urbana della città — dal boom economico all'inquinamento, dal traffico alla socialità — riletta attraverso i temi scritti dai giovani milanesi del passato, uno spunto per immaginare la Milano del futuro.

Prenotazioni e programma completo su museoquaderni.it/scuole. #MuseoQuaderniScuola #Milano #LaboriDidattici #MemoriaDInfanzia #StoriaRagazzi #ScuolaMilano #QuaderniAperti #PatrimonioStorico #DidatticaCreativa #MuseiMilano