Maxi rogo al deposito BRT di Milano: Bovisa avvolta dal fumo, verifiche sulla qualità dell'aria

Foto di repertorio

Il rogo è divampato nella serata dell'8 luglio nel centro logistico di via Don Giovanni Minzoni. Nessun ferito, ma il Comune ha disposto misure precauzionali in attesa degli esiti dei controlli ambientali. La Procura ha aperto un fascicolo per accertare le cause dell'incendio.

L'incendio che nella serata di martedì 8 luglio ha colpito il deposito logistico BRT di via Don Giovanni Minzoni 10, nel quartiere Bovisa-Dergano di Milano, ha provocato una vasta nube di fumo visibile da diversi chilometri di distanza. Il rogo, sviluppatosi intorno alle 19.30, ha interessato gran parte della struttura, coinvolgendo merci, materiali da imballaggio, mezzi pesanti e rimorchi presenti nell'area.

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero partite da un container per poi propagarsi rapidamente all'interno del complesso logistico, arrivando a interessare circa 8.000 metri quadrati di capannone. La colonna di fumo nero è stata osservata da numerosi quartieri della città e anche dalle principali arterie stradali dell'area metropolitana.

L'intervento dei Vigili del Fuoco

Sul posto sono intervenute sei squadre dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Milano, supportate da personale proveniente anche dal Comando di Monza. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza sono proseguite per tutta la notte e sono terminate solo nella mattinata del 9 luglio, quando è iniziata la fase di raffreddamento delle strutture per evitare la riaccensione di eventuali focolai.

Nonostante l'estensione dell'incendio, non si registrano feriti né persone intossicate, un elemento particolarmente significativo considerata la vicinanza del deposito ad aree residenziali, al Politecnico di Milano e a uno studentato universitario.

Monitoraggi ambientali e misure precauzionali

La densa nube di fumo ha reso necessario l'immediato intervento del Comune di Milano e di Arpa Lombardia per monitorare la qualità dell'aria e valutare l'eventuale ricaduta di sostanze inquinanti sul territorio.

In via precauzionale sono state diffuse alcune indicazioni rivolte ai residenti dell'area interessata:

  • Tenere chiuse porte e finestre.
  • Limitare la permanenza all'aperto, soprattutto per bambini e persone fragili.
  • Evitare la frequentazione di parchi e aree gioco nelle immediate vicinanze del deposito.
  • Non consumare frutta e verdura provenienti dagli orti della zona fino a nuove comunicazioni delle autorità competenti.

I tecnici di Arpa Lombardia hanno installato appositi campionatori per verificare la presenza di eventuali contaminanti nell'aria e sul suolo. I risultati delle analisi serviranno a stabilire quando potranno essere revocate le misure precauzionali.

Indagini sulle cause del rogo

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per accertare l'origine dell'incendio. Gli investigatori stanno eseguendo i rilievi tecnici necessari per ricostruire la dinamica dell'accaduto e verificare se il rogo sia stato causato da un evento accidentale oppure da altri fattori.

Tra gli elementi al vaglio vi sono le immagini degli impianti di videosorveglianza, le testimonianze del personale presente al momento dell'incendio e gli accertamenti tecnici eseguiti dagli specialisti antincendio.

Attesa per gli esiti dei controlli

Nelle prossime ore saranno determinanti i risultati delle analisi ambientali effettuate da Arpa Lombardia, che consentiranno di valutare l'effettivo impatto del rogo sulla qualità dell'aria e sull'eventuale contaminazione delle aree circostanti.

L'incendio riporta inoltre l'attenzione sul tema della convivenza tra grandi insediamenti logistici e aree densamente urbanizzate, in un quartiere come Bovisa, interessato negli ultimi anni da importanti interventi di sviluppo urbano e dalla presenza di poli universitari e residenziali.