Fringe Milano Off compie dieci anni: 55 spettacoli in 20 spazi della città dal 1° al 4 ottobre
Teatro, danza, clownerie e musica con compagnie da Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, India e Australia. Serata inaugurale martedì 29 settembre all’Area Zelig.
Dieci anni di teatro diffuso per Milano. Da giovedì 1 a domenica 4 ottobre torna il Fringe Milano Off International Festival, rassegna multidisciplinare di teatro, danza, clownerie e musica fondata nel 2016 da Francesca Vitale e Renato Lombardo. I numeri dell’edizione 2026 sono importanti: 55 spettacoli per 215 repliche, 84 artisti in scena e 20 spazi distribuiti in tutta la città.
Il festival è realizzato dalle associazioni La Memoria del Teatro e Milano Off, con il sostegno di Siae e il patrocinio del Comune di Milano, di Fondazione Aem e dei Municipi 3, 6, 8 e 9.
Si parte all’Area Zelig
L’apertura ufficiale è in programma martedì 29 settembre alle 20.30 all’Area Zelig, con una serata in cui la direzione racconta il progetto insieme a testimonial, artisti e compagnie. Gli spettacoli iniziano poi giovedì 1 ottobre alle 17. Ogni sala ospita due o tre titoli al giorno, divisi in tre fasce: pomeriggio, tramonto e sera.
Un festival internazionale
Undici spettacoli arrivano dall’estero, da Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Giappone, India, Australia e Finlandia, e 36 da tutta Italia. Il Fringe milanese fa parte del World Fringe Network e collabora, tra gli altri, con il Piccolo Teatro, il Festival Avignon le Off e i Fringe di New York, Praga e Nuova Delhi. Tra le proposte della prima giornata c’è la clownerie giapponese del Theatre Group Gumbo con «Are you lovin’ it?», vincitore di 17 premi in sei Paesi.
In cartellone circo contemporaneo, stand up comedy, teatro civile, teatrodanza e riletture dei classici, con temi che vanno dai legami tossici al lavoro, dalla guerra allo stigma della malattia mentale. Molti spettacoli stranieri sono sottotitolati in italiano.
La prima giornata offre subito un assaggio della varietà del cartellone. Si comincia alle 17 con «Her raving mind» di Fenia Gianni, tragicommedia greco-britannica sui legami tossici. In serata spazio anche a storie di donne coraggiose: «Nuovo orizzonte» di Alessandra Donati racconta la traversata della Manica di Trudy Ederle nel 1926, mentre «Perdifiato» di Michele Vargiu porta in scena Alfonsina Strada, unica donna a correre il Giro d’Italia nel 1924.
Village Off e scuole
Il cuore del festival, il Village Off, quest’anno è allo Spazio Bacca, dedicato a biodiversità e ambiente: qui ci sono biglietteria, info point, concerti, mostre e la Fringe Academy, con workshop mattutini per artisti e compagnie. Torna anche Lo Studente in Giuria, alla quarta edizione, che coinvolge oltre 300 studenti chiamati a premiare lo spettacolo migliore.
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Redazione