Caduta dei capelli, solo il 15% conosce davvero cause e cure: falsi miti duri a morire

Salute dei capelli
Salute dei capelli Per il 54% degli intervistati la salute dei capelli pesa su autostima e fiducia in sé

L'Osservatorio Tricologia 2026 su 2mila italiani: per il 54% i capelli pesano sull'autostima, il 45% crede che tagliarli spesso li rinforzi. E metà rimanda la visita

Quando i capelli cadono più del solito, la preoccupazione non riguarda solo lo specchio. Tocca l'autostima, le relazioni, la fiducia in sé. Eppure di questo problema si sa ancora poco. Lo dice l'Osservatorio Tricologia 2026, una ricerca condotta da Havas Research su 2.000 italiani tra i 18 e i 60 anni che hanno vissuto episodi di caduta dei capelli. Lo studio è promosso da Cantabria Labs Difa Cooper con il patrocinio della Sidemast, la Società italiana di dermatologia.

Un problema che pesa soprattutto sui giovani

Il 54% degli intervistati dice che la salute dei capelli ha un impatto alto o molto alto sull'autostima. Tra i 18 e i 24 anni la quota sale al 61% e arriva al 67% tra le ragazze. Il 38% segnala conseguenze anche sulle relazioni sentimentali.

A questo coinvolgimento non corrisponde però la conoscenza. Solo il 15% ritiene di sapere bene quali siano le cause della caduta e i trattamenti disponibili. Appena uno su quattro ha sentito parlare del telogen effluvium, una delle forme più comuni.

I falsi miti più diffusi

Molte convinzioni sono dure a morire. Il 45% pensa che tagliare spesso i capelli li renda più sani, il 34% che lavarli di frequente ne acceleri la caduta. Il 42% è convinto che perderli da giovani significhi non poterci fare più nulla.

Prevenzione a parole, visite rimandate

Il 72% considera importante prendersi cura dei capelli in modo preventivo, ma solo il 40% lo fa davvero. Un altro 34% interviene solo quando nota il problema. E tra chi si è già rivolto a uno specialista, il 49% ha rimandato una visita di controllo sperando che tutto si risolvesse da solo.

Anche la costanza è un punto debole. Tra chi ha smesso un trattamento, il 52% ammette di non averlo seguito con regolarità. I motivi più citati sono i risultati troppo lenti, per il 41%, e il costo, per il 39%. Il 64%, invece, si dice interessato a screening gratuiti o incontri informativi.

Dermatologo e farmacista alleati

I dati sono stati discussi in una tavola rotonda con il presidente Sidemast Giovanni Pellacani e la dermatologa Bianca Maria Piraccini, esperta di tricologia. La priorità indicata è rendere più chiaro il percorso dai primi segnali alla visita.

«Il dermatologo è il riferimento per la diagnosi e per la definizione del percorso terapeutico più appropriato; il farmacista, spesso primo interlocutore delle persone, può aiutarle a comprendere meglio la natura del problema, orientarle verso lo specialista quando necessario e sostenerle nella continuità del trattamento», sottolinea Stefano Fatelli, amministratore delegato dell'azienda.

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Salute dei capelli Per il 54% degli intervistati la salute dei capelli pesa su autostima e fiducia in sé