Crema, le emozioni prendono forma con i mattoncini: il laboratorio di ABC alla giornata «Fuori di Testa»

Il laboratorio sulle emozioni di ABC a «Fuori di Testa», al Museo Civico di Crema
Il laboratorio sulle emozioni di ABC a «Fuori di Testa», al Museo Civico di Crema Il laboratorio sulle emozioni di ABC a «Fuori di Testa», al Museo Civico di Crema

Al Museo Civico l'iniziativa sulla salute mentale dei Giovani della Croce Rossa ha riunito persone dai 12 anni agli over 50. Costruzioni Lego e incontri individuali per dare voce a ciò che resta dentro

Una giornata per parlare di salute mentale

Parlare di salute mentale non solo ascoltando, ma facendo esperienza. È stata questa la scommessa di «Fuori di Testa», la giornata promossa dai Giovani della Croce Rossa Italiana – Comitato di Crema e organizzata da Mariam Ali, che sabato 24 ottobre ha riunito al Museo Civico di Crema giovani e adulti intorno a pensieri, emozioni, relazioni e benessere.

Tra i protagonisti c'era ABC Associazione Benessere Consapevole, che ha portato due proposte: il laboratorio di gruppo «Consapevolezza delle tue emozioni», condotto da Monica Maggiore, e gli incontri individuali «Dentro la testa – Pensieri ed Emozioni, per ritrovare il tuo nuovo equilibrio», con Monica Maggiore e Stefano Pigola.

Quando un'emozione diventa visibile

Nel laboratorio guidato da Maggiore, counselor, formatrice e facilitatrice LEGO Serious Play, i mattoncini sono diventati uno strumento per esplorare ciò che normalmente non si vede. Il gesto del costruire si è incontrato con qualcosa di molto più profondo: emozioni, bisogni, difficoltà, risorse. Una distanza, un muro, un colore, un elemento da proteggere o uno che occupa troppo spazio.

Non esisteva un modello giusto: ogni costruzione aveva valore perché raccontava qualcosa di chi l'aveva realizzata. È uno degli aspetti più interessanti del metodo, spiegano da ABC: le mani possono far emergere pensieri che le parole, da sole, non sempre riescono a raggiungere subito.

Dai 12 anni agli over 50

Allo stesso tavolo si sono seduti tanti giovani, partecipanti intorno ai vent'anni, adulti, over 50 e persino una ragazza di 12 anni che, con la spontaneità della sua costruzione e del suo racconto, ha offerto uno spunto importante anche agli adulti. Una prova concreta che per partecipare non servono conoscenze psicologiche né capacità artistiche: basta accettare di mettersi in gioco.

La stessa tecnica, raccontano gli organizzatori, viene usata anche in azienda per lavorare su comunicazione, relazioni, leadership e conflitti: quando una situazione complessa diventa rappresentabile, diventa anche più facile da osservare e condividere.

Uno spazio per fare chiarezza

Gli incontri individuali hanno offerto un momento per fermarsi su una difficoltà, mettere a fuoco ciò che sta accadendo e individuare un primo passo possibile. A volte, sottolineano da ABC, prima di risolvere tutto serve capire meglio dove ci si trova.

Nel corso della giornata sono intervenuti anche altri professionisti del territorio, tra cui il neurologo Michele Gennuso e le psicologhe Fernanda Frassi ed Elena Nichetti. L'evento si è chiuso con un apericena offerto da Soffientini Group e la musica dal vivo di Andrea Moretti, con la sponsorizzazione di Gran Rondò.

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Il laboratorio sulle emozioni di ABC a «Fuori di Testa», al Museo Civico di Crema
Il laboratorio sulle emozioni di ABC a «Fuori di Testa», al Museo Civico di Crema Il laboratorio sulle emozioni di ABC a «Fuori di Testa», al Museo Civico di Crema