Melzo, il pronto soccorso rinnovato torna a pieno ritmo: area per i bambini e percorsi separati per i pazienti infettivi

Uno degli ambienti del pronto soccorso rinnovato dell'ospedale di Melzo
Uno degli ambienti del pronto soccorso rinnovato dell'ospedale di Melzo Uno degli ambienti del pronto soccorso rinnovato dell'ospedale di Melzo

Conclusi dopo dieci mesi i lavori all'ospedale Santa Maria delle Stelle, finanziati con circa 2 milioni di euro di fondi ministeriali. Il servizio non si è mai fermato durante il cantiere

Dieci mesi di cantiere senza mai chiudere

Spazi più ampi, percorsi più chiari e un'attenzione particolare ai bambini. Il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria delle Stelle di Melzo è tornato alla piena operatività dopo la riqualificazione conclusa nelle scorse settimane. I lavori sono durati dieci mesi e non hanno mai comportato l'interruzione del servizio: medici e infermieri hanno continuato ad accogliere i pazienti mentre il cantiere andava avanti.

L'intervento è costato circa 2 milioni di euro, coperti da un finanziamento ministeriale previsto dal decreto legge 34 del 2020. L'obiettivo, spiega l'ASST Melegnano e della Martesana, è un pronto soccorso pensato per accompagnare il paziente in tutte le fasi dell'assistenza: dall'arrivo alla prima valutazione, fino all'eventuale osservazione e alla definizione del percorso di cura.

Un'area dedicata ai più piccoli

Tra le novità c'è un'area riservata ai pazienti pediatrici, con un percorso di accoglienza studiato per offrire ai minori un ambiente più adatto e protetto. Per un bambino, e per i genitori che lo accompagnano, arrivare in pronto soccorso è spesso un momento di forte tensione: avere spazi separati da quelli degli adulti aiuta a viverlo con meno ansia.

Sono stati riorganizzati anche gli accessi. Chi arriva in ambulanza e chi si presenta in modo autonomo segue ora percorsi distinti, per evitare sovrapposizioni e rendere più ordinata la presa in carico.

Percorsi separati contro il rischio di contagio

Il reparto ha ora un'area dedicata ai pazienti con sospetta patologia infettiva. La separazione dei percorsi serve a ridurre il rischio di trasmissione e a proteggere sia gli altri pazienti sia il personale.

Chi aspetta troverà una sala d'attesa più ampia e luminosa, che sarà dotata di monitor informativi. Sono state predisposte infine le aree di Osservazione breve intensiva, l'OBI, per i pazienti che dopo la prima valutazione hanno bisogno di essere monitorati o di completare gli accertamenti prima di decidere il passo successivo. La permanenza, quando indicata, può arrivare fino a 36 ore.

«Spazi più adeguati per la comunità»

Il direttore generale Roberta Labanca spiega il senso del progetto: «Con questo intervento abbiamo voluto offrire alla comunità spazi più adeguati e un’organizzazione capace di accompagnare meglio i pazienti nelle diverse fasi dell’assistenza».

E aggiunge: «La qualità del Pronto Soccorso si misura anche nella chiarezza dei percorsi e nella capacità di garantire attenzione e sicurezza alle persone che vi si rivolgono».

#Melzo #ProntoSoccorso #OspedaleDiMelzo #ASSTMelegnanoMartesana #Sanità #Pediatria #Salute #Martesana #Ospedali #InMilano

Uno degli ambienti del pronto soccorso rinnovato dell'ospedale di Melzo
Uno degli ambienti del pronto soccorso rinnovato dell'ospedale di Melzo Uno degli ambienti del pronto soccorso rinnovato dell'ospedale di Melzo