Disagio giovanile, la Regione aggiunge 2 milioni a #Up: voucher per ragazzi dagli 11 ai 25 anni e le loro famiglie
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- 30 settembre 2026 Wellness Dalla Regione
La Giunta lombarda rafforza la misura avviata nel 2022, che arriva così a 13 milioni. Colloqui, counselling e percorsi contro la dispersione scolastica, gestiti dalle Ats
Altri 2 milioni di euro per stare accanto ai ragazzi in difficoltà e alle loro famiglie. La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato il potenziamento di «#Up – Percorsi per crescere alla grande», la misura dedicata a preadolescenti, adolescenti e giovani in condizioni di disagio.
Come funziona la misura
Il programma è nato nel 2022 ed è stato rifinanziato nel 2025. Funziona attraverso voucher che danno accesso a percorsi personalizzati di tipo psico-socioeducativo: colloqui, counselling, attività contro la dispersione scolastica e accompagnamento verso l’inclusione sociale. I destinatari sono i ragazzi tra gli 11 e i 25 anni e le loro famiglie.
Le nuove risorse arrivano dal Programma regionale Fse+ 2021-2027. Il contributo, a fondo perduto, passa dalla Regione alle Ats, che poi assegnano i voucher. La ripartizione terrà conto dei voucher prenotati al 15 ottobre 2026 e delle somme già assegnate.
Intervenire presto
«Con questo ulteriore stanziamento di 2 milioni di euro l’intervento complessivo sarà di 13 milioni di euro. Tali risorse rappresentano un investimento volto a rafforzare la risposta di Regione Lombardia al disagio giovanile, mettendo al centro i ragazzi e le loro famiglie», spiega l’assessore Lucchini. «L’adolescenza è una fase delicata, nella quale possono emergere fragilità che, se intercettate tempestivamente, possono essere affrontate con strumenti adeguati. #UP ci permette di costruire percorsi personalizzati, flessibili e vicini ai bisogni di ciascun ragazzo».
Sono le Ats, quindi anche l’Ats della Città metropolitana di Milano per il territorio milanese, a erogare concretamente i voucher alle famiglie e ai ragazzi.
Non solo i ragazzi
La misura guarda anche ai genitori, perché una difficoltà raramente riguarda una persona sola. «Una situazione di fragilità coinvolge spesso tutta la famiglia e richiede ascolto, accompagnamento e capacità di leggere precocemente i bisogni», aggiunge Lucchini. L’obiettivo è rafforzare il legame tra servizi sociali e sociosanitari, così da prendere in carico prima le situazioni difficili.
«Vogliamo dare continuità a uno strumento concreto che consente di accompagnare i ragazzi nei momenti di maggiore difficoltà e di sostenere le loro famiglie», ribadisce Lucchini.
«Investire sulla prevenzione e sulla capacità di intercettare precocemente le fragilità significa rafforzare le opportunità di inclusione sociale e accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita», conclude l’assessore.
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Redazione