Donazione di organi, in Lombardia crescono i no: a settembre le opposizioni sono arrivate al 50,2%

Patrizia Baffi
Patrizia Baffi Patrizia Baffi, presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale

In commissione Sanità l'audizione della Fondazione Trapianti. Baffi: «Informare meglio per rafforzare la cultura del dono». In Italia 8.491 pazienti in lista d'attesa

Sempre più lombardi dicono no alla donazione di organi. A settembre le opposizioni registrate hanno toccato il 50,2%. È il dato che più preoccupa emerso in commissione Sanità del Consiglio regionale, durante l'audizione della Fondazione Trapianti Ets dedicata alla cultura del dono di organi e tessuti.

I numeri della donazione

I dati del Centro nazionale trapianti fotografano la situazione. Nel 2025 in Italia ci sono stati 2.164 donatori e sono stati eseguiti 4.687 trapianti. Al 4 ottobre 2026, però, risultavano ancora 8.491 pazienti in lista d'attesa, con tempi medi tra 1,6 e 5,3 anni a seconda dell'organo.

In Lombardia, alla stessa data, erano registrate oltre 5,5 milioni di dichiarazioni di volontà: il 66,9% favorevoli e il 33,1% contrarie. Ma la tendenza degli ultimi mesi va nella direzione opposta, con le opposizioni in crescita. Un dato che, segnala la Fondazione Trapianti, desta attenzione proprio per il suo continuo aumento.

Baffi ricorda che la Lombardia può contare su una rete sanitaria e trapiantologica di grande valore. Accanto alla qualità delle strutture, però, serve lavorare sulla consapevolezza dei cittadini, a partire dalle nuove generazioni.

Baffi: serve un'informazione seria e capillare

Per Patrizia Baffi, presidente della commissione e consigliera di Fratelli d'Italia, la chiave è l'informazione. «Promuovere la cultura della donazione significa prima di tutto mettere i cittadini nelle condizioni di compiere una scelta consapevole, attraverso informazioni corrette, chiare e accessibili», spiega.

Secondo Baffi una parte delle resistenze nasce dalla poca conoscenza. «Una parte delle resistenze può derivare dalla limitata conoscenza dei meccanismi della donazione e del trapianto, dalla confusione che ancora esiste tra morte cerebrale e coma o dalla scarsa fiducia nel sistema sanitario. Su questi aspetti possiamo e dobbiamo intervenire attraverso un'informazione seria e capillare».

Come dichiarare la propria volontà

La scelta si può esprimere al rilascio o al rinnovo della carta d'identità, iscrivendosi all'Aido, presso la propria Asst oppure con il tesserino del ministero della Salute. Le dichiarazioni finiscono poi nel Sistema informativo trapianti.

Un progetto fotografico per raccontare il dono

In commissione è stato presentato anche il progetto “Regala un domani, scegli di donare i tuoi organi”, che con immagini, interviste e video racconta il sistema lombardo di donazioni e trapianti. «Dietro ogni trapianto ci sono competenze sanitarie straordinarie, ma soprattutto la possibilità concreta di offrire a una persona un nuovo futuro», conclude Baffi.

#DonazioneOrgani #Trapianti #PatriziaBaffi #RegioneLombardia #FondazioneTrapianti #Aido #CulturaDelDono #Sanità #Lombardia #InMilano

Patrizia Baffi
Patrizia Baffi Patrizia Baffi, presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale