Diabete di tipo 1, cena benefica al Gallia con Raul Cremona per lo screening su cinquemila bambini

Charity Dinner Fondazione Italiana Diabete
Charity Dinner Fondazione Italiana Diabete Lucrezia Zeni, Nicola Zeni, Alessia Fugazzola e Ludovico (foto Fondazione Italiana Diabete)

Lunedì 12 ottobre torna la Charity Dinner di Fondazione Italiana Diabete. Il ricavato finanzia Baby D1ce, lo studio gratuito per scoprire in anticipo il rischio di diabete e celiachia nei piccoli da 1 a 5 anni

Una cena, uno spettacolo e un obiettivo concreto: scoprire in anticipo quali bambini rischiano di ammalarsi di diabete di tipo 1 e di celiachia. Lunedì 12 ottobre torna a Milano la Charity Dinner di Fondazione Italiana Diabete, all’Excelsior Hotel Gallia. Aperta al pubblico e alle aziende, la serata sarà animata da Raul Cremona, pronto a portare in sala risate, magia e intrattenimento.

A cosa serve il ricavato

Tutto ciò che verrà raccolto andrà a sostenere Baby D1ce, uno studio di screening promosso dall’Istituto Superiore di Sanità, finanziato e organizzato dalla Fondazione con il supporto scientifico dell’Ospedale San Raffaele. Il progetto punta a controllare cinquemila bambini tra 1 e 5 anni in Lombardia, Puglia e Sardegna, per individuare presto il rischio di sviluppare le due malattie.

L’intero percorso sarà gratuito per le famiglie. Il costo, oltre 100mila euro, è a carico della Fondazione. Ed è qui che entra in gioco la cena: secondo gli organizzatori, «La donazione di un solo posto a tavola permette di sottoporre allo screening 15 bambini».

Perché la diagnosi precoce conta

Oggi circa la metà dei bambini a cui viene diagnosticato il diabete di tipo 1 scopre la malattia con un esordio in emergenza: pronto soccorso, ricovero e, nei casi più gravi, il rischio della terapia intensiva. Conoscere in anticipo la predisposizione di un bambino permette invece ai medici di seguirlo nel tempo, prevenire complicanze serie e accedere subito a terapie innovative già disponibili, capaci di ritardare l’esordio della malattia anche di diversi anni. Un vantaggio enorme, sul piano clinico ma anche su quello emotivo, per tutta la famiglia.

Lo stesso vale per la celiachia. Una diagnosi tardiva o mancata può portare a complicanze molto gravi: bassa statura, rallentamento della crescita, scarsa fertilità, aborti ricorrenti e perfino tumori. Scoprirla presto riduce drasticamente questi rischi.

Tra le regioni coinvolte c’è anche la Lombardia, e questo rende l’iniziativa molto vicina alle famiglie milanesi con bambini piccoli. Il punto di forza del progetto è spostare la scoperta della malattia dal pronto soccorso all’ambulatorio: seguire nel tempo chi è predisposto, invece di trovarsi all’improvviso davanti a sintomi già gravi.

Come partecipare

Ogni biglietto, ogni presenza e ogni donazione raccolti la sera del 12 ottobre diventeranno risorse per finanziare lo studio. Chi vuole partecipare alla Charity Dinner o sostenere il progetto con un contributo può farlo sul sito della Fondazione, alla pagina dona.fondazionediabete.org dedicata all’evento.

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