Tumore al polmone, il Politecnico nel progetto europeo Lumina: gemelli digitali per diagnosi e cure su misura

Il progetto Lumina
Il progetto Lumina Il progetto europeo Lumina sui gemelli digitali per il tumore al polmone (immagine Politecnico di Milano)

Quattro milioni dall'European Innovation Council a un consorzio internazionale con Humanitas e il Politecnico di Milano: l'intelligenza artificiale modellerà la crescita del tumore di ogni paziente

Un “gemello digitale” dei polmoni di ogni paziente, capace di prevedere come crescerà un tumore e quale cura funzionerà meglio. È l'obiettivo di Lumina, progetto di ricerca internazionale che ha ottenuto 4 milioni di euro dal Consiglio europeo per l'innovazione, nel programma EIC Pathfinder Challenges. Tra i partner ci sono il Politecnico di Milano e Humanitas.

Come funziona il gemello digitale

Il tumore al polmone viene spesso scoperto tardi. Prevederlo è difficile, soprattutto nei pazienti senza i fattori di rischio classici o quando la Tac non mostra segni chiari. Anche la scelta della terapia è complessa nei casi rari, che non rientrano nelle linee guida.

Lumina mette insieme l'intelligenza artificiale generativa e la conoscenza medica. Il sistema collega nel tempo Tac, cartelle cliniche elettroniche, esami di laboratorio e storia dei trattamenti, per modellare la crescita del tumore e la risposta alle cure. I medici avranno previsioni utili per decidere follow-up e terapie, mentre i pazienti potranno accedere al proprio gemello digitale.

Il progetto parte dai dati reali di circa 4.000 pazienti di ospedali in Danimarca, Italia, Polonia e Corea del Sud, con l'obiettivo di superare i 10mila. Durerà 48 mesi, dal 2026 al 2030, ed è coordinato dall'Università di Aalborg. È uno dei sette progetti scelti su 219 proposte.

Il ruolo del Politecnico

Il gruppo Value-Based Innovation in Health Care del Politecnico valuterà se e come la tecnologia potrà generare valore negli ospedali: efficacia clinica, sostenibilità economica, organizzazione, etica. «Per un'innovazione come LUMINA, la performance tecnica è solo l'inizio. Lavoriamo con i partner per definire, fin dall'inizio, le prove necessarie a dimostrare il valore per i pazienti, il personale clinico, le organizzazioni sanitarie e la società», spiega Emanuele Lettieri.

La ricercatrice Maria Pinelli aggiunge: «Il compito del nostro gruppo è fare in modo che l'innovazione migliori la vita delle persone e rafforzi l'ecosistema europeo delle scienze della vita».

Un traguardo a lungo termine

La coordinatrice Izabela Ewa Nielsen invita alla pazienza: «Il finanziamento che abbiamo appena ricevuto è solo il primo di diversi passi verso una soluzione che, se i progressi proseguiranno con successo, potrebbe essere implementata e migliorare significativamente il trattamento del tumore al polmone nell'arco di 10–15 anni».

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Il progetto Lumina
Il progetto Lumina Il progetto europeo Lumina sui gemelli digitali per il tumore al polmone (immagine Politecnico di Milano)