San Donato Milanese, Assia, da oltre cinquant’anni al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie

Gli ospiti di Assia
Gli ospiti di Assia

Dallo Sportello famiglie al progetto “Stessa strada passi diversi”, fino alle attività educative e ai servizi di assistenza quotidiana: i progetti promossi dall’associazione e la grande sfida della ristrutturazione alla quale tutti siamo chiamati a fare la nostra parte

San Donato Milanese, 13 marzo 2026. Da oltre mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie del territorio. Parliamo di Assia, associazione nata nel 1974 con l’obiettivo di offrire supporto concreto alle persone con disabilità e ai loro familiari, promuovendo inclusione, autonomia e partecipazione alla vita sociale.

La redazione di 7giorni ha incontrato i vertici dell’associazione nella sede di Via Unica Bolgiano 2 a San Donato Milanese. All’incontro erano presenti il presidente Aldo Tempesti, il vicepresidente Antonio Guagliardi e il consigliere Antonio Lembo, responsabile della raccolta fondi. Il confronto è stato l’occasione per approfondire la storia dell’associazione, conoscere le attività che si svolgono ogni giorno nella struttura e discutere alcune delle sfide sociali e burocratiche che ancora oggi riguardano il mondo della disabilità.

L’accoglienza delle 9 del mattino: una comunità che si ritrova

La visita della redazione è avvenuta alle 9 del mattino, nel momento in cui la struttura apre le porte ai ragazzi che frequentano il centro. È un momento significativo perché segna l’inizio della giornata e il ritrovo della comunità che anima l’associazione.

Gli ospiti arrivano accompagnati dalle famiglie oppure attraverso i servizi di trasporto organizzati dai comuni del territorio. Provengono principalmente dai comuni del Sud Est Milano, tra cui San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Peschiera Borromeo, Paullo e Mediglia, oltre ad altri centri limitrofi.

Fin dai primi minuti si percepisce il clima che caratterizza la struttura. I ragazzi arrivano sorridenti, salutano educatori e volontari e cercano immediatamente i propri compagni. Alcuni si chiamano per nome appena entrati, altri si abbracciano con entusiasmo. È la gioia del ritrovarsi, di rivedere gli amici e di iniziare insieme una nuova giornata.

Una scena che restituisce con immediatezza il senso più profondo di questo luogo: non solo un servizio educativo, ma una comunità in cui nascono relazioni, amicizie e percorsi di crescita.

Il tour della struttura con il direttore Roberto Biolchini

A guidare la visita è stato il direttore Roberto Biolchini, che ha accompagnato la redazione nei diversi spazi dell’associazione illustrando le attività che ogni giorno coinvolgono ragazzi, volontari ed educatori.

Durante il tour è stato possibile osservare alcuni dei progetti educativi realizzati all’interno della struttura. Tra questi spicca il progetto delle piantine, attraverso il quale i ragazzi partecipano alla semina, alla cura e alla crescita delle piante. Un’attività apparentemente semplice, ma che rappresenta un importante percorso educativo perché insegna responsabilità, manualità e attenzione ai tempi della natura.

Accanto a questo progetto vengono realizzati lavoretti manuali e attività creative, che spaziano dall’artigianato alla realizzazione di piccoli oggetti e decorazioni. Queste attività permettono ai ragazzi di sviluppare manualità, rafforzare l’autostima e partecipare attivamente alla vita del gruppo.

Le origini dell’associazione

Assia nasce nel 1974 dall’iniziativa di un gruppo di genitori che cercavano alternative concrete all’isolamento che spesso caratterizzava la vita delle persone con disabilità. In quegli anni le possibilità erano limitate: da una parte l’istituto, dall’altra una gestione domestica spesso solitaria.

L’associazione nacque inizialmente come spazio ricreativo e di socializzazione. Con il passare degli anni il progetto si è evoluto fino a diventare una realtà strutturata con servizi socio-educativi e centri diurni dedicati a giovani e adulti con disabilità.

Oggi Assia rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie del territorio e continua a mantenere lo spirito originario: mettere al centro la dignità, l’autonomia e la crescita della persona.

Un’organizzazione tra volontariato e professionalità

Attualmente l’associazione accoglie circa 30-35 ospiti con disabilità di media gravità. A supportarli c’è una rete composta da 29 volontari maggiorenni e da personale qualificato tra educatori e figure amministrative.

Nel tempo l’organizzazione si è strutturata sempre di più. Il consiglio direttivo è composto da professionisti – molti dei quali ex dirigenti oggi in pensione – affiancati da genitori che vivono direttamente l’esperienza della disabilità in famiglia.

Questa combinazione di competenze professionali ed esperienza personale consente all’associazione di affrontare le sfide quotidiane con uno sguardo concreto ma allo stesso tempo profondamente umano.

Lo Sportello famiglie: orientarsi nella burocrazia

Uno dei servizi più importanti sviluppati negli ultimi anni è lo Sportello famiglie, nato per aiutare i nuclei familiari ad orientarsi nel complesso sistema burocratico legato alla disabilità.

Molti genitori si trovano infatti ad affrontare pratiche complesse senza avere punti di riferimento chiari. Lo sportello offre assistenza nella comprensione dei diritti previsti dalla normativa, come la Legge 104, le esenzioni fiscali o le agevolazioni legate allo stato di invalidità.

Durante l’incontro è stato raccontato anche un caso concreto che dimostra quanto questo servizio possa fare la differenza nella vita delle famiglie. Una famiglia di origine filippina non riceveva da oltre un anno e mezzo la pensione e l’indennità di invalidità della figlia disabile a causa di un errore nel codice fiscale. Grazie all’intervento dello sportello è stato possibile risolvere la situazione e recuperare circa 22.000 euro di arretrati.

Amministratore di sostegno e problemi dell’ISEE

Un altro tema affrontato riguarda la figura dell’amministratore di sostegno. Secondo l’esperienza dell’associazione, la soluzione più efficace è che questo ruolo venga ricoperto da un familiare o da una persona che conosca bene il disabile.

Quando invece la gestione viene affidata a professionisti esterni, può accadere che prevalga una logica di risparmio economico che rischia di limitare attività fondamentali per la crescita personale dei ragazzi, come viaggi, vacanze o esperienze sociali.

A questo si aggiunge la questione dell’ISEE socio-sanitario: i risparmi accantonati dalle famiglie per garantire un futuro ai figli disabili vengono considerati reddito, facendo aumentare l’indicatore economico e costringendo le famiglie a partecipare alle spese dei servizi sociali.

Il progetto “Stessa strada, passi diversi”

Tra le iniziative più innovative promosse da Assia c’è il progetto Stessa strada, passi diversi”, dedicato ai fratelli e alle sorelle delle persone con disabilità.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che anche i siblings (termine inglese utilizzato in ambito psicologico e sociale per indicare i fratelli e le sorelle delle persone con disabilità, spesso coinvolti emotivamente e in futuro anche concretamente nella cura del familiare) vivono situazioni complesse.

Molti di loro crescono assumendo responsabilità importanti o rinunciando a parte della propria vita sociale. Gli incontri organizzati dall’associazione offrono uno spazio di confronto tra pari, con il supporto di psicologi e amministratori di sostegno.

La ristrutturazione della sede

Uno dei progetti più impegnativi riguarda la ristrutturazione della sede dell’associazione. I locali, di proprietà comunale e originariamente utilizzati come scuola elementare, necessitano di interventi importanti per migliorare sicurezza, efficienza energetica e funzionalità degli spazi.

Il costo complessivo dell’intervento è stimato in circa 200 mila euro. L’associazione ha quindi avviato una campagna di raccolta fondi che permetterà ai sostenitori di contribuire concretamente alla realizzazione dei lavori.

Tra gli interventi previsti vi è anche l’ampliamento della cucina, che sarà dotata di attrezzature professionali per consentire ai ragazzi di seguire corsi HACCP e sviluppare attività che possano favorire percorsi di autonomia.

Il rapporto con il Comune di San Donato Milanese

Durante l’incontro è emerso anche il rapporto di collaborazione tra l’associazione e il Comune di San Donato Milanese. L’associazione partecipa ai tavoli dedicati alla disabilità, portando all’attenzione delle istituzioni le difficoltà che emergono nella vita quotidiana delle famiglie.

Anche il progetto di ristrutturazione della sede si inserisce in questo rapporto di collaborazione: mentre l’associazione ha avviato una campagna di raccolta fondi per coprire gran parte dei costi dell’intervento, il Comune contribuirà attraverso il prolungamento della concessione e meccanismi legati al canone della struttura.

Mostre, collaborazioni e nuovi progetti

Negli ultimi anni Assia ha promosso diverse iniziative per sensibilizzare il territorio sul tema della disabilità. Tra queste la mostra itinerante Lasciami crescere”, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario dell’associazione.

L’esposizione, composta da fotografie, frasi e testimonianze dei ragazzi, ha avuto un forte impatto emotivo anche su amministratori e rappresentanti istituzionali, aprendo nuove opportunità di collaborazione.

Durante l’incontro è stato sottolineato anche il valore delle collaborazioni con enti e realtà del territorio, così come l’importanza di costruire reti tra comuni e istituzioni per migliorare l’efficacia delle politiche sociali.

Gli appuntamenti in programma

Tra i prossimi eventi dell’associazione figurano una cena dedicata ai sostenitori della campagna di ristrutturazione, una festa estiva prevista a giugno e una camminata solidale programmata per il 27 settembre.

Si tratta di iniziative pensate non solo per sostenere economicamente le attività dell’associazione, ma anche per rafforzare il legame con la comunità e diffondere una cultura dell’inclusione sempre più ampia.

Come sostenere e partecipare ai progetti di Assia

Chi desidera conoscere più da vicino le attività dell’associazione o contribuire ai suoi progetti può mettersi in contatto direttamente con Assia, partecipando alle iniziative oppure offrendo un sostegno concreto. L’associazione è sempre alla ricerca di volontari, sostenitori e realtà del territorio disponibili a collaborare per sviluppare nuovi percorsi educativi e sociali dedicati alle persone con disabilità. È possibile contribuire anche attraverso donazioni finalizzate ai progetti in corso, come la ristrutturazione della sede e le attività educative per i ragazzi, oppure partecipando agli eventi e alle iniziative di raccolta fondi organizzate durante l’anno. Un altro modo semplice ma molto importante per sostenere l’associazione è destinare il 5x1000 ad Assia in sede di dichiarazione dei redditi, un gesto che non comporta costi aggiuntivi per il contribuente ma che permette di finanziare concretamente le attività e i servizi rivolti alle persone con disabilità. Un piccolo gesto che può contribuire a rafforzare una realtà che da oltre cinquant’anni rappresenta un punto di riferimento per molte famiglie del territorio e continua a lavorare ogni giorno per promuovere inclusione, autonomia e qualità della vita.
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