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Melegnano si mobilita per Sara: eventi e solidarietà per sostenere le cure della bimba

Il sindaco Vito Bellomo con i genitori di Sara
Il sindaco Vito Bellomo con i genitori di Sara

Camminate, spettacoli, lotterie e banchetti nel cuore della città per aiutare la piccola, affetta dalla rarissima sindrome Tcf20, a raggiungere il Messico

A Melegnano prosegue senza sosta la gara di solidarietà per Sara Sliti, la bambina di 6 anni affetta dalla rarissima sindrome Tcf20, patologia del neurosviluppo che nel mondo conta poco più di cento casi diagnosticati. L’obiettivo della raccolta fondi è sostenere il viaggio e le cure sperimentali che la famiglia spera di avviare entro l’estate in una clinica di Monterrey, in Messico. Nel fine settimana il castello mediceo è tornato a essere il centro della mobilitazione cittadina. Decine di persone hanno partecipato alla camminata metabolica guidata dalla trainer Marianna Rendina: il ricavato delle iscrizioni, fissate a 15 euro, è stato interamente devoluto alla famiglia della piccola. Al termine dell’iniziativa si è svolta anche l’estrazione della sottoscrizione a premi organizzata con il supporto dell’associazione GioAcademy e delle attività commerciali di Melegnano, che hanno messo a disposizione numerosi premi. Ma quella di ieri è soltanto l’ultima di una lunga serie di iniziative benefiche. Nelle scorse settimane la compagnia amatoriale “Do di Petto” aveva portato in scena lo spettacolo teatrale “Fortunata la gabbiana”, anch’esso dedicato alla raccolta fondi. In centro città sono stati inoltre organizzati banchetti solidali e momenti di sensibilizzazione che hanno coinvolto cittadini, associazioni e commercianti. La mobilitazione proseguirà anche nelle prossime settimane con nuovi appuntamenti. L’intera comunità continua così a stringersi attorno a Sara e alla sua famiglia, sostenuta anche dal patrocinio del Comune di Melegnano. La terapia sperimentale scelta dai genitori, Amira Ben Sassi e Imed Sliti, due infermieri di origine tunisina, comporta costi elevati, stimati tra i 60mila e i 90mila euro tra cure, viaggio e permanenza all’estero.