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Peschiera Borromeo, mensa scolastica a San Felice: il Comune accoglie le richieste delle famiglie e stanzia 10mila euro

Tredici famiglie residenti nella zona di confine con Segrate e i loro 24 figli iscritti alle mense scolastiche del comune confinante riceveranno un contributo dal Comune di Peschiera Borromeo

Dopo Pioltello arriva anche il provvedimento definitivo di Peschiera Borromeo: saranno compensate le differenze pagate dalle famiglie residenti nelle vie peschieresi di San Felice che frequentano le scuole di Segrate. Una vicenda partita dalle segnalazioni dei cittadini e raccontata da 7giorni dal febbraio 2025

PESCHIERA BORROMEO – Una richiesta partita dalle famiglie, una disparità portata all'attenzione pubblica e, dopo un percorso amministrativo durato diversi mesi, una risposta concreta. Il Comune di Peschiera Borromeo ha dato seguito agli impegni assunti per risolvere il problema delle tariffe della mensa scolastica sostenute dai cittadini peschieresi della frazione di San Felice che, per ragioni geografiche, mandano i propri figli nelle scuole di Segrate.

Con la determinazione n. 694 del 31 agosto 2026, l'Amministrazione ha approvato l'avviso per l'erogazione del contributo e impegnato 10mila euro per compensare la differenza tra quanto pagato a Segrate e quanto le stesse famiglie avrebbero sostenuto usufruendo delle tariffe previste a Peschiera Borromeo.

La prima denuncia di 7giorni nel febbraio 2025

La vicenda era stata raccontata da 7giorni il 13 febbraio 2025, nell'articolo «Il curioso caso delle tariffe della refezione scolastica a San Felice: una disparità ancora senza soluzione». San Felice rappresenta infatti una particolare realtà urbanistica: un unico quartiere suddiviso amministrativamente tra Segrate, Peschiera Borromeo e Pioltello.

Le scuole si trovano nel territorio di Segrate e questo aveva prodotto un paradosso. Bambini che abitano nello stesso quartiere e frequentano lo stesso istituto venivano trattati diversamente in base al Comune di residenza. Le famiglie peschieresi e pioltellesi erano considerate da Segrate come non residenti e, di conseguenza, non potevano accedere alle stesse agevolazioni tariffarie riconosciute ai residenti segratesi.

Poi la risposta di Pioltello e i primi passi di Peschiera

La situazione aveva iniziato a cambiare nei mesi successivi grazie soprattutto alle sollecitazioni delle famiglie. Il 19 gennaio 2026, 7giorni aveva fatto il punto sui primi risultati nell'articolo «Mensa scolastica a San Felice, dalle segnalazioni delle famiglie ai risultati concreti».

Pioltello aveva recepito la richiesta modificando la convenzione con Segrate e stanziando risorse proprie, estendendo inoltre il meccanismo anche alle famiglie delle Residenze Malaspina. Peschiera Borromeo, dal canto suo, aveva già avviato la raccolta dei dati per quantificare il contributo necessario.

Ora quel percorso arriva al provvedimento amministrativo che mette nero su bianco risorse e modalità.

Tredici famiglie e 24 studenti interessati

Il contributo riguarda il periodo gennaio-giugno 2026 e sarà pari alla differenza tra il costo del pasto sostenuto a Segrate e quello previsto dalle tariffe della refezione scolastica di Peschiera Borromeo. Il calcolo terrà conto della fascia Isee e delle riduzioni previste per le famiglie con più figli.

L'indagine svolta dai Servizi scolastici ha individuato 13 nuclei familiari per complessivi 24 alunni. Segrate applica ai non residenti una tariffa di 6,84 euro a pasto. Sulla base dei dati raccolti, il Comune ha stimato una spesa di 4.778,40 euro, decidendo però prudenzialmente di impegnare 10mila euro, anche per coprire eventuali ulteriori richieste.

Interessate Ottava Strada, Nona Strada e via dello Sport

L'avviso individua in particolare le famiglie residenti in via Ottava Strada, via Nona Strada e via dello Sport, con figli che frequentano le scuole primarie o secondarie di primo grado di San Felice. Il provvedimento potrà comunque essere esteso anche ad altre situazioni equiparabili che dovessero emergere.

Per ogni pasto effettivamente consumato verrà riconosciuta la differenza tra la tariffa pagata a Segrate e quella corrispondente alla fascia prevista a Peschiera Borromeo. Il contributo sarà liquidato in un'unica soluzione dopo la verifica dell'Isee e dei pasti effettivamente fruiti.

Una risposta concreta a una richiesta partita dai cittadini

Va dunque dato atto all'Amministrazione comunale di Peschiera Borromeo, nella persona del'Assessora alla partita Greta Montemaggi, di avere ascoltato una richiesta concreta dei propri cittadini e, dopo il percorso avviato nei mesi scorsi, di averla trasformata in un provvedimento finanziato.

Dopo Pioltello, anche Peschiera Borromeo arriva così alla soluzione di una disparità che faceva ricadere sulle famiglie le conseguenze di un confine amministrativo che nella vita quotidiana di San Felice è poco più di una linea sulla carta.

La vicenda dimostra soprattutto che le segnalazioni dei cittadini, quando trovano amministrazioni disponibili ad ascoltare e intervenire, possono tradursi in risultati concreti. In questo caso il principio affermato è semplice: vivere dalla parte peschierese di una strada non può trasformarsi in una penalizzazione economica per una famiglia che manda i propri figli nella scuola più vicina a casa.

Ora le famiglie sollevano un'altra questione: la mensa per i bambini con disabilità

Proprio dalle famiglie residenti a San Felice arriva ora la segnalazione di un'altra questione destinata ad approdare all'attenzione delle istituzioni. Il tema, però, non riguarda soltanto gli alunni di San Felice, ma più in generale i bambini residenti nei Comuni di Segrate, Pioltello e Peschiera Borromeo. Si tratta degli alunni con disabilità ai quali sono riconosciuti i benefici previsti dalla Legge 104 del 1992, la normativa italiana che disciplina l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità e che prevede il riconoscimento della condizione attraverso un'apposita certificazione. Le famiglie hanno fatto presente che nei tre Comuni questi bambini pagano il servizio di refezione scolastica, mentre in altre realtà italiane sono previste forme di esenzione dal pagamento della mensa per gli alunni con disabilità. Una differenza che ora è stata portata all'attenzione delle istituzioni e sulla quale si attendono risposte. Qualora la richiesta venisse accolta e le Amministrazioni decidessero di introdurre questa agevolazione, secondo criteri e modalità che dovranno essere stabiliti, l'esenzione potrebbe riguardare i bambini con disabilità residenti a Segrate, Pioltello e Peschiera Borromeo, e non soltanto quelli che frequentano le scuole di San Felice. Dopo la soluzione individuata per la disparità tariffaria tra residenti e non residenti, dalle famiglie parte dunque una nuova richiesta di attenzione che potrebbe avere conseguenze per un numero ben più ampio di nuclei familiari dei tre Comuni. 7giorni seguirà anche questa vicenda, verificando le risposte delle Amministrazioni e se ci siano le condizioni per arrivare all'esenzione dal pagamento della mensa scolastica per gli alunni con disabilità.