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San Donato Milanese: approvato il piano 2026 dell'Azienda Sociale che gestisce i servizi del distretto

Il consiglio comunale ha dato il via libera al Piano Programma 2026 e al Budget Economico 2026/2028 di A.S.S.E.MI., l'Azienda Sociale Sud Est Milano. Il Comune parteciperà con una quota di 417.219 euro. Diciassette voti a favore, uno astenuto.

Quasi unanimità in consiglio comunale: San Donato Milanese ha approvato il Piano Programma 2026 e il Budget Economico 2026/2028 di A.S.S.E.MI., l'Azienda Sociale Sud Est Milano. L'unico a non votare a favore è stato il consigliere Falbo, che si è astenuto. Tutti gli altri 17 presenti hanno detto sì.

A.S.S.E.MI. — acronimo di Azienda Sociale Sud Est Milano — è l'ente speciale consortile che dal 2009 gestisce in forma associata i servizi socio-assistenziali, educativi e sanitari integrati di otto comuni del distretto: Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Melegnano, San Donato Milanese, San Zenone al Lambro e Vizzolo Predabissi. È anche il soggetto capofila del Distretto Sociale Sud Est Milano.

Ogni anno, entro giugno, ciascun comune socio è chiamato ad approvare il piano e il bilancio preventivo presentato dall'azienda. Si tratta di un atto formale ma essenziale: senza quella ratifica i fondi non possono essere erogati e i servizi rischiano di restare in sospeso.

Per San Donato la quota 2026 è già calcolata e coperta in bilancio. Trentamila euro circa — per la precisione 30.643 — vanno a sostenere i costi dell'Ufficio di Piano Distrettuale, la struttura che coordina le politiche sociali a livello di ambito. Gli altri 386.576 euro, invece, coprono la gestione associata dei servizi veri e propri: il CDD (Centro Diurno Disabili), il CSIOL, il CAT, lo Spazio Neutro per i minori in tutela, i Tirocini Risocializzanti, la Residenzialità Psichiatrica Leggera, il SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare) e il Servizio di Protezione Giuridica per le persone più fragili. In tutto, la somma supera i 417mila euro.

A presentare il punto in aula è stata l'assessora Raciti. Durante la discussione sono intervenuti i consiglieri Sinatori, Falbo e Fiorito, quest'ultimo con un intervento dopo la risposta dell'assessora al consigliere Falbo.

Il piano era già stato approvato dall'Assemblea Consortile di A.S.S.E.MI. nella seduta del 5 febbraio 2026, dopo il via libera del consiglio di amministrazione del 21 gennaio. I documenti erano arrivati in Comune via PEC il 23 febbraio, con allegati il piano programma triennale, i preventivi di budget, le schede dettagliate per Comune e la relazione del revisore dei conti.

L'approvazione si inserisce nel quadro del Piano Sociale di Zona 2025/2027 e del relativo Accordo di Programma, rinnovato l'anno scorso con San Giuliano Milanese come capofila dell'Ambito Territoriale Sociale. Un accordo che tiene assieme i comuni del territorio e riduce i costi distribuendo la gestione di servizi che, da soli, ogni ente locale faticherebbbe a sostenere.