Incendio sul treno S6 Pioltello-Novara: sedile in fiamme, 50 minuti di ritardo e il pronto intervento di un vigilante fuori servizio evita il peggio

I momenti dell'incendio, a destra in basso Giuseppe Tafuri (59anni)
I momenti dell'incendio, a destra in basso Giuseppe Tafuri (59anni)

L'allarme è scattato intorno alle 22.10 alla stazione di Pregnana Milanese. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Polfer per chiarire le cause del rogo. I viaggiatori, bloccati per quasi un'ora, sono riusciti a rientrare a casa soltanto attorno a mezzanotte.

Guarda il video

Momenti di paura nella tarda serata di venerdì 12 giugno alla stazione di Pregnana Milanese, dove un principio d'incendio sviluppatosi a bordo del treno S6 Pioltello-Novara ha provocato panico tra i passeggeri e pesanti disagi alla circolazione ferroviaria.

L'emergenza è scattata intorno alle 22.10 sul convoglio Trenord numero 24676 diretto a Novara. Secondo le prime informazioni, a prendere fuoco sarebbe stato un sedile situato al piano superiore di una carrozza. Dal tabellone della stazione risultava un ritardo di circa 50 minuti.

Tra i passeggeri presenti sul treno c'era Giuseppe Tafuro, 59 anni, residente a Magenta e vigilante della Mondialpol, che stava tornando a casa dopo aver smontato il proprio turno di lavoro.

Dopo aver avvertito un forte odore di bruciato, Tafuro si è attivato insieme ad altri viaggiatori per mettere in sicurezza la situazione e utilizzare gli estintori presenti sul convoglio.

«Ho sentito un forte odore di bruciato. Ho fatto evacuare i passaggi del treno e sono intervenuto per spegnere l'incendio nella carrozza al piano superiore», racconta il vigilante.

Secondo la testimonianza del 59enne, le fiamme sarebbero state domate prima dell'arrivo dei soccorsi grazie all'intervento dei passeggeri presenti a bordo.

«L'incendio lo abbiamo spento io e alcuni passeggeri prima dell'arrivo dei vigili del fuoco», spiega Tafuro.

Sul posto sono successivamente intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polfer, che hanno messo in sicurezza il convoglio e avviato gli accertamenti per chiarire l'origine del rogo. Al momento non sono state rese note le cause dell'incendio né se vi siano elementi che facciano pensare a un gesto doloso.

Alla domanda su come si sentisse dopo essere intervenuto in prima persona durante l'emergenza, il vigilante risponde con poche parole: «Ho fatto il mio dovere di cittadino».

L'episodio ha avuto pesanti ripercussioni sui viaggiatori. Dopo il lungo stop del treno e le operazioni di sicurezza, Tafuro e molti altri passeggeri sono riusciti a rientrare a casa soltanto attorno a mezzanotte.

Resta infine la riflessione del vigilante sulla sicurezza a bordo dei convogli regionali: «Panico e disagio assoluto. Ma dove è la sicurezza sui treni?».


Tags: incendio