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Mediglia, il cordoglio per Denise Cosco: «Scelse il coraggio e la giustizia»

Il Comune ricorda la figlia di Lea Garofalo e il suo contributo decisivo alla ricerca della verità. Il sindaco invita al silenzio, al rispetto e alla memoria civile.

Mediglia si unisce al cordoglio per la scomparsa di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo e protagonista, ancora giovanissima, di una scelta che contribuì in modo decisivo alla ricerca della verità sull’assassinio della madre. Il Comune ha diffuso un messaggio firmato dal sindaco Giovanni Carmine Fabiano, ricordandone il coraggio e chiedendo che davanti al dolore prevalgano rispetto, silenzio e pietà umana.

«Oggi Mediglia si veste idealmente di lutto», scrive l’Amministrazione. Il messaggio lega il ricordo di Denise all’identità di una comunità che dichiara di stare contro tutte le mafie e ogni forma di illegalità, dalla parte della giustizia, della libertà e di chi trova la forza di rompere il muro dell’omertà.

La scelta di testimoniare

Dopo il barbaro assassinio di Lea Garofalo, Denise trovò la forza di testimoniare, indicare responsabilità e affidarsi alla giustizia. Quel contributo fu determinante nell’accertamento della verità. Il comunicato comunale invita però a non ridurre la sua vita al solo ruolo pubblico assunto in una vicenda tanto drammatica.

Dietro quella scelta, sottolinea il sindaco, c’era prima di tutto una ragazza costretta a portare il peso di una storia terribile. Ferite profonde possono restare invisibili agli altri anche dietro una nuova identità e una nuova vita. Per questo il Comune richiama tutti a evitare letture superficiali e a custodire la dignità della persona.

«Ricordarla per il coraggio con cui ha vissuto»

«Denise non deve essere ricordata soltanto per il modo tragico in cui si è conclusa la sua vita. Deve essere ricordata per il coraggio con cui ha vissuto», si legge nel messaggio. È questo il centro del ricordo scelto da Mediglia: non la curiosità sulle circostanze personali, ma il valore civile di una decisione compiuta in condizioni durissime.

La vicenda di Denise e quella di sua madre Lea, prosegue l’Amministrazione, devono continuare a parlare soprattutto ai giovani. Mostrano quanto alto possa essere il prezzo pagato da chi si ribella alla cultura mafiosa e quanto sia importante che istituzioni e società non lascino sole le persone che scelgono la legalità.

Il messaggio della comunità

A nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità, il sindaco esprime il più profondo cordoglio. La nota, datata 10 settembre, si chiude con un pensiero rivolto a Denise e a Lea e con una presa di posizione netta: «Contro tutte le mafie, sempre».

Il lutto diventa così anche un momento di memoria civile per il Sud Est Milano. Ricordare Denise significa riconoscere la forza di chi ha scelto la verità e insieme interrogarsi sulla protezione, sull’ascolto e sulla vicinanza dovuti a chi porta conseguenze che spesso restano fuori dallo sguardo pubblico.

Nel suo messaggio Mediglia non aggiunge dettagli alla sfera privata e invita implicitamente alla stessa misura. Al centro restano il cordoglio, la riconoscenza per il contributo dato alla giustizia e l’impegno collettivo a non lasciare che la storia di Denise e Lea venga dimenticata.

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