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Oltre 130 cittadini al flash mob per la sanità di Peschiera. L'ASST replica: «Il Polo sanitario resta, gli Infermieri di Famiglia torneranno a settembre»

Foto Manifestazione
Foto Manifestazione Foto dal profilo Facebook degli organizzatori

Grande partecipazione davanti alla struttura di via Matteotti. Consegnata una lettera aperta a Regione, ATS e ASST. L'azienda sanitaria assicura che nessun servizio è stato soppresso e spiega che la sospensione estiva è legata esclusivamente al piano ferie.

Peschiera Borromeo, 22 luglio 2026 – Oltre 130 cittadini hanno risposto all'appello lanciato da Maria Bacchetti, cittadina molto conosciuta e attiva sul territorio, cofondatrice e attivista del Comitato La Voce degli Alberi di Peschiera Borromeo, il movimento civico che negli ultimi anni ha guidato le proteste contro gli abbattimenti indiscriminati degli alberi di via Galvani. I partecipanti si sono ritrovati nella mattinata di mercoledì 22 luglio davanti al Polo sanitario di via Matteotti per chiedere il rafforzamento della sanità territoriale e protestare contro quello che definiscono il progressivo svuotamento dei servizi presenti nella struttura.

Per circa un'ora il presidio si è svolto in modo ordinato ma determinato. Cartelli, scatoloni simbolici e interventi pubblici hanno rappresentato il malessere di una parte della cittadinanza che teme un ridimensionamento del presidio sanitario cittadino. Al centro della protesta la mancanza di medici di medicina generale, la sospensione temporanea dell'ambulatorio degli Infermieri di Famiglia, le difficoltà burocratiche riscontrate agli sportelli e la richiesta di una sanità realmente vicina ai cittadini.

Consegnata una lettera aperta alle istituzioni

Nel corso del flash mob è stata letta pubblicamente una lettera aperta indirizzata all'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, al direttore generale Welfare Mario Melazzini, ai vertici di ATS Milano Città Metropolitana, dell'ASST Melegnano Martesana e, per conoscenza, al sindaco di Peschiera Borromeo.

Il documento denuncia quattro criticità principali: l'assenza stabile dei medici di famiglia, la sospensione del servizio degli Infermieri di Famiglia con il conseguente trasferimento degli utenti a Segrate, la rigidità degli sportelli amministrativi e le difficoltà della continuità assistenziale. Tra le richieste figurano il ripristino dell'ambulatorio infermieristico, un piano concreto per reperire nuovi medici di medicina generale e procedure amministrative più semplici e vicine ai cittadini.

Durante la manifestazione sono state raccolte numerose firme a sostegno della lettera.

La CISL: «Serve una sanità davvero di prossimità»

Al presidio ha aderito anche la FNP CISL Milano Metropoli. Il segretario generale Luigi Maffezzoli ha espresso solidarietà ai cittadini.

«Condividiamo le loro preoccupazioni. La risposta dell'ASST rappresenta un segnale positivo perché conferma la volontà di mantenere servizi essenziali a Peschiera Borromeo. Come organizzazione sindacale verificheremo che tali servizi siano realmente garantiti ai residenti. Occorre inoltre aprire un confronto sul futuro della sanità territoriale, valutando anche un potenziamento del presidio di Peschiera».

La replica dell'ASST: «Il Polo sanitario è stato fortemente voluto e mantiene numerosi servizi»

Poco dopo la manifestazione è arrivata la risposta ufficiale dell'ASST Melegnano Martesana, che ha voluto chiarire la situazione del presidio sanitario.

L'azienda ricorda che la struttura di Peschiera Borromeo era inizialmente destinata a diventare una Casa di Comunità finanziata dal PNRR. Successivamente il progetto è stato modificato e, durante i lavori della Casa di Comunità di Segrate, il presidio di via Matteotti ha svolto il ruolo di sede provvisoria del Distretto Bassa Martesana Paullese.

Terminati gli interventi a Segrate, l'ASST afferma di aver comunque deciso di mantenere attivo il Polo sanitario di Peschiera Borromeo, proprio in considerazione dei risultati ottenuti durante quel periodo, pur non essendo più classificato come Casa di Comunità.

I servizi che restano operativi

L'azienda sanitaria precisa che il presidio continua a garantire stabilmente numerose attività attraverso personale dedicato e professionisti provenienti anche dalla Casa di Comunità di Segrate.

Restano infatti attivi:
- Punto Unico di Accesso (PUA) dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.30.
- CUP e servizi amministrativi dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.30.
- Servizio di Assistenza Domiciliare dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.30.
- Infermieri di Famiglia e Comunità dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.30 (attualmente interessati dalla rimodulazione estiva).
- Studio primario di tre Medici di Medicina Generale.
- Ambulatorio Medico Temporaneo per 80 ore mensili.
- Servizio Sociale dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 15.30.
- Medicina Specialistica con gli ambulatori di Dermatologia e Cardiologia.
- Punto Prelievi dal lunedì al venerdì dalle 7.00 alle 10.30.
- Centro Vaccinale Territoriale.
- Continuità Assistenziale.
- CAL - Centro dialisi territoriale.

L’ASST precisa inoltre che a Peschiera Borromeo sono ancora disponibili posti per i Medici di Medicina Generale. Una puntualizzazione importante, considerato che proprio la carenza di medici di famiglia rappresenta una delle principali preoccupazioni espresse dai cittadini durante il flash mob. L’azienda sanitaria conferma anche che, allo stato attuale, non risultano problemi per il servizio di continuità assistenziale, che resta tra le attività garantite all’interno del Polo sanitario di via Matteotti.

«Solo una rimodulazione estiva»

L'ASST respinge inoltre l'idea di uno smantellamento dei servizi.

Secondo la direzione aziendale, nessun servizio è stato definitivamente sospeso, ma soltanto rimodulato per il periodo estivo. La temporanea sospensione della presenza fisica degli Infermieri di Famiglia e del Punto Unico di Accesso a Peschiera sarebbe stata resa necessaria sia dal piano ferie sia da alcune assenze impreviste del personale, che hanno imposto di concentrare temporaneamente le attività presso la Casa di Comunità di Segrate per garantire gli standard previsti dal Decreto Ministeriale 77.

Per limitare i disagi, ASST precisa di aver concordato con il sindaco una soluzione dedicata ai cittadini più fragili: dopo un contatto telefonico con il PUA di Segrate, gli Infermieri di Famiglia potranno ricevere su appuntamento anche a Peschiera o intervenire direttamente al domicilio qualora il paziente non sia in grado di raggiungere Segrate.

L'ASST evidenzia che, proprio per limitare i disagi ai cittadini più fragili durante il periodo estivo, è stata concordata con il sindaco una modalità di accesso dedicata. Dopo un contatto telefonico con il Punto Unico di Accesso di Segrate, gli Infermieri di Famiglia e Comunità potranno ricevere su appuntamento anche presso il Polo sanitario di Peschiera Borromeo nei casi di particolare necessità. L'azienda sanitaria conferma inoltre che, qualora il paziente abbia difficoltà a raggiungere Segrate, gli Infermieri di Famiglia sono disponibili a effettuare interventi direttamente al domicilio, garantendo così la continuità dell'assistenza alle persone più fragili.

L'azienda assicura infine che al termine del periodo estivo gli Infermieri di Famiglia torneranno a garantire quotidianamente la loro presenza anche presso il Polo sanitario di Peschiera Borromeo.

Un confronto che resta aperto

La replica dell'ASST chiarisce diversi aspetti organizzativi e conferma la volontà di mantenere operativo il presidio di via Matteotti. Resta tuttavia aperto il nodo evidenziato dai cittadini: la necessità che i servizi siano non solo formalmente presenti, ma realmente accessibili e facilmente fruibili, soprattutto da anziani e persone fragili. È proprio su questo terreno che si misurerà l'efficacia delle soluzioni prospettate dall'azienda sanitaria e che i partecipanti del flash mob hanno annunciato di voler continuare a vigilare.