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Costantino Gemelli salva un uomo in crisi sulla Paullese: il coraggio di fermarsi e non lasciarlo solo

Al centro il comandante Costantino Gemelli
Al centro il comandante Costantino Gemelli

Il comandante della polizia locale dell’Unione Nord Lodigiano è intervenuto mentre viaggiava verso Zelo Buon Persico. Quaranta minuti di ascolto per portare il quarantottenne al sicuro, poi l’impegno per aiutarlo anche dopo il ricovero

Si ferma e comprende il pericolo

Davanti a quell’uomo in difficoltà, sul margine della Paullese, Costantino Gemelli si è fermato. Ha capito che la situazione era grave, è intervenuto per proteggerlo e gli è rimasto accanto fino a quando ha accettato aiuto. Un gesto di coraggio che ha consentito di mettere al sicuro una persona e che è proseguito, nei giorni successivi, con un’attenzione concreta al suo futuro.

È accaduto nelle scorse settimane. Il comandante della polizia locale dell’Unione Nord Lodigiano stava percorrendo la strada in scooter, diretto verso Zelo Buon Persico, quando ha notato un uomo di 48 anni in evidente stato di agitazione.

Avvicinandosi, ha compreso la profondità della crisi che stava attraversando. Il quarantottenne gli ha confidato le proprie difficoltà e Gemelli ha cercato subito di rassicurarlo. Quando il pericolo è diventato imminente, il comandante è riuscito a trattenerlo e ad allontanarlo dal traffico.

Il coraggio di restare accanto

Dopo quel primo intervento, serviva conquistare la sua fiducia. Gemelli è rimasto sul posto per circa quaranta minuti: ha ascoltato, parlato, cercato un contatto con una persona che inizialmente non voleva coinvolgere nessun altro.

La forza del suo intervento è stata anche questa pazienza. Il comandante non si è allontanato e ha continuato a rassicurare l’uomo, fino a quando la tensione si è progressivamente attenuata ed è stato possibile accompagnarlo altrove.

Gli ha messo a disposizione un casco e lo ha portato con il proprio scooter al comando. Qui gli agenti sono rimasti con lui in attesa che si tranquillizzasse. Successivamente il quarantottenne è stato accompagnato al pronto soccorso di Codogno, dove i sanitari hanno disposto il ricovero.

Uno smartphone per mantenere il contatto

L’aiuto di Gemelli non si è concluso con l’arrivo in ospedale. Il comandante ha continuato a informarsi sulle condizioni dell’uomo e, saputo che aveva perso il telefono, gli ha regalato uno smartphone.

Un oggetto di uso quotidiano è diventato così uno strumento per mantenere un legame, comunicare e restare raggiungibile. Il quarantottenne gli avrebbe anche detto di voler tornare a trovarlo al comando: un segno della fiducia costruita durante quei difficili minuti sulla strada.

È in questa continuità che emerge la dimensione umana del soccorso. Dopo aver affrontato l’emergenza, Gemelli ha scelto di interessarsi ancora alla persona incontrata sulla Paullese.

La preoccupazione per il futuro

Il comandante ha quindi inviato una relazione alla Procura di Lodi, chiedendo che fossero valutate le necessità abitative e assistenziali dell’uomo.

Nell’azione di Gemelli si uniscono prontezza, coraggio e capacità di ascolto. Si è fermato quando ha visto il pericolo, ha agito per scongiurarlo e ha continuato a esserci dopo: tre passaggi di un intervento che ha messo al centro, fino in fondo, la vita e la dignità di una persona.