Errori sanitari, UGL Salute: «Prevenzione e organici adeguati per tutelare pazienti e operatori»
Il sindacato interviene sui 516 milioni accantonati in un anno dalle strutture pubbliche per i sinistri: gestione del rischio, formazione e condizioni di lavoro al centro delle richieste.
Il costo dei sinistri nella sanità pubblica
UGL Salute richiama l'attenzione sui costi legati agli errori sanitari e sulla necessità di rafforzare la prevenzione. Secondo i dati citati dal sindacato, in un anno le strutture sanitarie pubbliche hanno accantonato 516 milioni di euro per far fronte ai sinistri, mentre i fondi complessivi raggiungono circa 2,26 miliardi.
Per il segretario nazionale Gianluca Giuliano, queste risorse, insieme ai costi assicurativi e legali, incidono sui bilanci e riducono lo spazio per investimenti destinati a migliorare l'assistenza.
Organizzazione, formazione e gestione del rischio
Il sindacato sostiene che la sicurezza delle cure non possa essere affidata soltanto alla responsabilità individuale. Medici, infermieri e altri professionisti devono poter contare su organici adeguati, turni sostenibili, tecnologie aggiornate e strutture sicure.
Tra le misure indicate figurano l'analisi degli eventi avversi e dei quasi incidenti, audit multidisciplinari, formazione continua e procedure capaci di trasformare ogni segnalazione in un'occasione per correggere le criticità. L'obiettivo dichiarato è duplice: tutelare i pazienti e mettere chi lavora nella sanità nelle condizioni di operare con maggiore sicurezza.
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Redazione