L'ingresso alla Piatatforma Ecologica di Peschiera Borromeo
L'ingresso alla Piatatforma Ecologica di Peschiera Borromeo In alto la sbarra non funzionante che impedisce il riconoscimento degli utenti, in basso la recinzione divelta

Un lettore scrive alla redazione di 7giorni per segnalare il malfunzionamento della sbarra d’ingresso, l’assenza di controlli con la Carta Regionale dei Servizi (CRS), la presenza di utenti non residenti e una recinzione che di notte permetterebbe l’ingresso di estranei.

La lettera alla redazione

Gentile redazione di 7giorni,
vi scrivo per segnalare una situazione che riguarda la piattaforma ecologica del nostro territorio e che, a mio avviso, meriterebbe maggiore attenzione da parte dell’amministrazione comunale. La sbarra automatica all’ingresso della piattaforma non funziona ormai da molto tempo. Questo significa che non è più attivo il sistema di controllo con la tessera sanitaria della Regione Lombardia, quello che dovrebbe verificare automaticamente la residenza di chi entra a conferire i rifiuti. In pratica oggi chiunque può accedere senza alcuna verifica. Personalmente sono passato alla piattaforma circa due mesi fa e già allora avevo notato il problema. Pensavo fosse una questione temporanea, ma qualche giorno fa sono tornato e la situazione era esattamente la stessa. Nulla è cambiato.

La scorsa settimana mi sono persino trovato all’interno della piattaforma una persona che lavora con me, residente in un comune molto distante da Peschiera Borromeo e che quindi non avrebbe alcun diritto di utilizzare quella struttura per smaltire i propri rifiuti. Questo dimostra chiaramente come il sistema di controllo oggi non esista più e come sia possibile utilizzare la piattaforma senza alcuna verifica reale sulla residenza. Ci tengo a precisare che gli addetti alla piattaforma fanno quello che possono. Sono sempre gentili e disponibili e si vede che cercano di gestire al meglio la situazione. Il problema non riguarda certo loro, ma le condizioni della struttura, che appaiono sempre più carenti e trascurate.  Un altro esempio evidente riguarda la recinzione: la rete elettrosaldata in un punto è ormai divisa in due blocchi e rappresenta di fatto un varco aperto. Di notte, da quanto mi è stato riferito e da quello che si può facilmente immaginare, entrano persone poco raccomandabili che recuperano materiale e ferro da rivendere. In questo modo si sottrae anche all’amministrazione comunale una parte dei materiali destinati al riciclo, che potrebbero invece generare entrate utili per la collettività. La cosa più sorprendente è che questa situazione non è recente. Da quello che mi risulta è più di un anno che il problema si trascina senza che venga effettuato un intervento risolutivo.

A questo punto viene spontanea una riflessione politica. In Giunta è presente anche un assessora all’Ambiente espressione di Alleanza Verdi e Sinistra, una forza politica che fa della tutela del territorio e della gestione sostenibile dei rifiuti uno dei propri cavalli di battaglia. Eppure, proprio su un servizio ambientale fondamentale come la piattaforma ecologica, sembra regnare l’abbandono. Se queste sono le condizioni di manutenzione e di controllo di una struttura pubblica che dovrebbe rappresentare un presidio di legalità ambientale e di gestione corretta dei rifiuti, allora il segnale che arriva ai cittadini non è certo rassicurante. E viene davvero da chiedersi se questa Giunta sia all’altezza della cura del territorio che amministra.

Un cordiale saluto
Lettera firmata