La chiocciola: anatomia, abitudini e curiosità di un mollusco straordinario

Foto di Walter Ferrari

Dalla conchiglia prodotta dall'animale stesso al letargo estivo e invernale, dalla riproduzione ermafrodita alla lentezza proverbiale: tutto quello che c'è da sapere su uno degli abitanti più affascinanti dei nostri giardini. A cura di Walter Ferrari.

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Chiocciola o lumaca: una distinzione importante

Chiocciola è un termine di uso comune che può riferirsi a varie specie di molluschi gasteropodi, tutte caratterizzate dalla presenza di una conchiglia. Il termine viene talora impropriamente considerato come sinonimo di lumaca, termine che andrebbe utilizzato solo per i gasteropodi privi di conchiglia.

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La conchiglia e l'anatomia del corpo

La conchiglia delle chiocciole oltre a proteggere le stesse, riduce anche la perdita di acqua che avviene attraverso l'evaporazione. La conchiglia si forma con una sostanza detta conchiolina che l'animale stesso produce. La parte del corpo che striscia sul terreno e permette i movimenti e le ritirate grazie a un forte muscolo si chiama piede. Sul capo ha quattro appendici retrattili, dette comunemente "antenne" o "corna": due di esse portano gli occhi e due sono organi di senso tattili. L'apparato boccale contiene un organo detto radula munito di tanti denti microscopici con cui l'animale grattugia il cibo prima di ingoiarlo. La chiocciola è un animale assai cauto e timido in quanto si ritira appena molestato. Quando vengono anche solo sfiorate le antenne, queste si ritraggono istantaneamente. Si trascina sul piede e usa una bava argentea come lubrificante per evitare di ferirsi.


Foto di Walter Ferrari
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Il letargo: estivazione e svernamento

Le secrezioni della chiocciola servono anche a formare l'epifragma — struttura protettiva e calcarea che funge da tappo — quando l'animale va in letargo. Questo avviene due volte all'anno: durante il periodo estivo per proteggersi dal caldo eccessivo e dalla mancanza di umidità, in questo caso si parla di estivazione, che si verifica di solito durante i mesi di luglio e agosto; in inverno, per sopravvivere al freddo, soprattutto quando le temperature notturne scendono molto, la chiocciola si prepara al lungo sonno invernale chiamato letargo o svernamento. Durante questi periodi il cuore rallenta il suo battito e l'attività generale si riduce drasticamente per risparmiare energie.

La riproduzione: ermafroditi ma non autofecondanti

Le chiocciole sono organismi ermafroditi, ovvero possiedono sia l'apparato riproduttore maschile che quello femminile, ma non sono in grado di autofecondarsi: per la riproduzione necessitano dell'intervento di un consimile. Durante l'accoppiamento quindi fecondano e rimangono fecondate contemporaneamente. Alcune chiocciole, per deporre le uova, scavano nella terra. Le uova deposte, bianche e numerose, sono molto più grandi dell'orifizio da cui escono, e sono grosse come il mais o i piselli. Inoltre, tra una deposizione e l'altra può trascorrere anche più di mezz'ora, motivo per cui la chiocciola rimane nello stesso luogo a deporre anche giornate intere. Tali uova, avvolte da un guscio bianco membranoso impregnato di sali calcarei, sono poi abbandonate e producono, dopo 20-30 giorni dalla deposizione, chioccioline già munite di rudimentale conchiglia spirale.


Foto di Walter Ferrari
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Habitat, alimentazione e longevità

Le chiocciole hanno un habitat variabile secondo la specie, ma per lo più amano i luoghi freschi e ombreggiati, rimanendo al riparo dei raggi solari. Sul loro percorso lasciano una striscia argentea iridescente, continua o tratteggiata, dovuta alla condensazione del muco o bava, che ha una funzione protettiva contro gli insetti e altri nemici. Sono prevalentemente erbivore e onnivore, nutrendosi di una vasta gamma di vegetali freschi o in decomposizione, tra cui lattuga, cavolo, bietole, cetrioli, carote e frutta. Consumano anche funghi e muschi e necessitano di calcio per il guscio, spesso ottenuto da uova e terra. In media una chiocciola di terra vive tra i 2 e i 5 anni, quelle comuni da giardino 2 o 3 anni. È molto nota per la sua lentezza nei movimenti, con un record di velocità di appena 15 cm al minuto. L'area di diffusione delle chiocciole si estende a tutti i continenti, dai paesi tropicali ai limiti polari.

La chiocciola e il simbolo @

Il simbolo chiocciola (@) è un carattere utilizzato negli indirizzi e-mail per indicare la localizzazione di un utente. La sua forma grafica, una stilizzata "a" inscritta in un cerchio, ricorda il guscio di un mollusco, da cui deriva il nome chiocciola in italiano.

Testo e foto Walter Ferrari
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Walter Ferrari
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