Giornata mondiale delle zone umide, visita guidata all’Oasi Levadina. Sabato 31 gennaio 2026, con ritrovo fissato alle ore 14.45.

Il WWF Martesana Sud Milano invita cittadini e famiglie a scoprire un patrimonio naturale alle porte di San Donato Milanese

In occasione della Giornata mondiale delle zone umide, il WWF Martesana Sud Milano promuove un appuntamento aperto alla cittadinanza per riscoprire uno degli ecosistemi più preziosi del territorio: l’Oasi Levadina. L’iniziativa è in programma sabato 31 gennaio 2026, con ritrovo fissato alle ore 14.45.

L’evento prevede l’apertura straordinaria dell’oasi e una visita guidata naturalistica, pensata per accompagnare i partecipanti alla scoperta della biodiversità presente nell’area umida, tra fauna, vegetazione tipica e delicati equilibri ambientali che rendono questi luoghi fondamentali per il territorio.

Le zone umide svolgono infatti un ruolo essenziale nella tutela dell’ambiente: favoriscono la biodiversità, contribuiscono alla regolazione delle acque e rappresentano un presidio naturale contro il dissesto idrogeologico. La giornata mondiale dedicata a questi ecosistemi diventa così un’occasione concreta per informare, sensibilizzare e coinvolgere cittadini di tutte le età.

Il punto di ritrovo per i visitatori è previsto a San Donato Milanese, presso il parcheggio situato all’incrocio tra la S.S. Paullese e via Fiume Lambro, in località Veneta Cucine. Il WWF consiglia di indossare abiti comodi e calzature adatte, considerata la natura del percorso.

Durante il pomeriggio, se le condizioni lo permetteranno, sarà inoltre possibile procedere alla messa a dimora di alcune giovani essenze arboree, un gesto simbolico ma concreto a favore dell’ambiente.

Per partecipare è richiesta l’iscrizione, da effettuare tramite mail. L’iniziativa si svolge con il supporto del Comune di San Donato Milanese e rientra nelle attività di educazione ambientale promosse dal WWF sul territorio.

Un’occasione per vivere la natura da vicino e riflettere sull’importanza di proteggerla, partendo proprio dalle aree più fragili e preziose.