Adda Martesana, al via la mappatura delle strade bianche tra centri urbani, parchi e vie d’acqua

Il progetto dell’Ecomuseo Martesana, cofinanziato dalla Fondazione BCC di Milano e sviluppato con Poliedra del Politecnico di Milano, produrrà una cartografia digitale per enti e cittadini

Una mappa unitaria delle principali strade bianche dell’Adda Martesana, capace di collegare centri abitati, luoghi di interesse e percorsi lungo le vie d’acqua. È l’obiettivo del progetto “Mappatura delle strade bianche Adda-Martesana”, avviato il 21 settembre 2026 e presentato dall’Ecomuseo Martesana in una comunicazione datata 31 ottobre.
L’iniziativa è coordinata dall’Ecomuseo, cofinanziata dalla Fondazione BCC di Milano e realizzata con il supporto tecnico e scientifico di Poliedra, centro di ricerca del Politecnico di Milano. Il lavoro durerà complessivamente otto mesi e coinvolgerà enti, associazioni e realtà che conoscono e frequentano il territorio.

Una rete da conoscere e valorizzare

Il progetto intende ricostruire la rete delle principali strade bianche che connettono i centri urbani e i punti di interesse dell’Adda Martesana. Particolare attenzione sarà dedicata al rapporto con i percorsi ciclopedonali di valore storico e paesaggistico.
La cartografia potrà diventare una base per valorizzare il patrimonio legato alle vie d’acqua e promuovere una fruizione turistica e ricreativa sostenibile. Sono attività che rientrano nella missione dell’Ecomuseo e che potranno trovare nella nuova mappa uno strumento comune di riferimento.
Il lavoro partirà dalle informazioni già disponibili presso enti pubblici, associazioni e altri soggetti che custodiscono, gestiscono e vivono questi luoghi. L’obiettivo è riunire materiali oggi frammentati e rappresentazioni costruite con criteri e punti di vista differenti.

Due versioni della mappa digitale

Il risultato sarà una mappa digitale georeferenziata, disponibile in due formati. Una versione tecnica sarà destinata agli enti, come supporto alle attività di pianificazione e gestione del territorio. Una seconda versione, divulgativa, consentirà a un pubblico più ampio di conoscere le strade bianche e orientarsi nella loro fruizione.
Il percorso prevede tre momenti di confronto con gli attori locali: raccolta delle informazioni, verifica delle elaborazioni intermedie e condivisione della cartografia finale. Tra una fase e l’altra, Poliedra curerà la sistematizzazione dei dati e il lavoro cartografico.

Il confronto con i parchi e il coinvolgimento dei Comuni

La prima fase di raccolta è già in corso. Secondo quanto comunicato dall’Ecomuseo, il progetto è partito da un confronto positivo con il Parco Agricolo Nord Est, il Parco Agricolo Sud Milano e il Parco Adda Nord.
Parallelamente vengono approfondite altre fonti dedicate ai percorsi ciclopedonali sovralocali, tra cui OpenStreetMap, Pedalamartesana e la Rete escursionistica lombarda.
Terminata la raccolta iniziale, Poliedra verificherà le informazioni e costruirà una prima rappresentazione unitaria. La successiva fase di validazione è prevista indicativamente da dicembre 2026. Enti parco, Comuni e associazioni ambientaliste, sportive e di promozione territoriale potranno contribuire a controllare la completezza della mappa.
Nel mese di novembre è previsto l’avvio dei contatti con i Comuni e l’organizzazione di un incontro in videoconferenza. Un ultimo passaggio tecnico porterà quindi alla versione definitiva, che sarà condivisa e distribuita per gli usi tecnici e divulgativi previsti.