Data center, primo confronto tra Regione e i sindaci del milanese: «segnali concreti di attenzione verso le amministrazioni locali»

L'incontro svoltosi a Palazzo Lombardia

A Palazzo Pirelli incontro tra Regione Lombardia e oltre cinquanta amministrazioni locali firmatarie dell’appello sul progetto di legge: dal Sud Est Milano presenti il sindaco di Peschiera Borromeo Andrea Coden e il vicesindaco di Pioltello Saimon Gaiotto

Si apre il dialogo tra Regione Lombardia e i territori sul tema dei data center. Nella mattinata di giovedì 21 maggio, a Palazzo Pirelli, si è svolto il primo confronto istituzionale tra una delegazione dei sindaci lombardi e i rappresentanti regionali sul Progetto di Legge n. 150, destinato a regolamentare la diffusione dei grandi poli tecnologici sul territorio regionale. In rappresentanza del Sud Est Milano erano presenti anche il sindaco di Peschiera Borromeo Andrea Coden e il vicesindaco di Pioltello Saimon Gaiotto, che ricopre anche deleghe strategiche legate a urbanistica, lavori pubblici e infrastrutture.

Le prime aperture della Regione

L’incontro, promosso dal presidente della V Commissione regionale Jonathan Lobati, è stato definito dagli amministratori locali come un primo passo importante verso una disciplina condivisa. Tra i punti accolti positivamente dai Comuni figurano alcune aperture da parte della Regione: i Comuni non saranno esclusi dai meccanismi di compensazione previsti dal futuro impianto normativo e il termine per adeguare gli strumenti urbanistici comunali verrà esteso da sei mesi a un anno.

I sindaci hanno parlato di «segnali concreti di attenzione» verso il ruolo delle amministrazioni locali nella gestione di trasformazioni considerate strategiche ma anche delicate per l’equilibrio dei territori. Nel corso del confronto è stato ribadito come il contributo dei Comuni possa risultare determinante per costruire «regole efficaci, sostenibili e coerenti con le esigenze delle comunità locali».

Le richieste dei territori

Nel merito del provvedimento, i rappresentanti dei Comuni hanno però evidenziato diversi aspetti sui quali ritengono necessario proseguire il confronto. Tra le priorità indicate emerge la richiesta di una pianificazione regionale capace di evitare concentrazioni eccessive di data center in specifiche aree della Lombardia, valutando con attenzione le ricadute su rete elettrica, consumi energetici, risorse idriche, qualità dell’aria e microclima.

Particolare attenzione è stata posta anche al tema del consumo di suolo. I sindaci hanno chiesto di privilegiare l’insediamento delle nuove strutture in aree già urbanizzate, produttive o dismesse, limitando nuove edificazioni in zone agricole, residenziali o considerate sensibili sotto il profilo ambientale.

Coinvolgimento dei cittadini e compensazioni

Un altro nodo affrontato durante l’incontro riguarda il ruolo degli enti locali nei procedimenti autorizzativi. I Comuni chiedono che eventuali semplificazioni burocratiche non riducano gli spazi di pianificazione e di valutazione da parte delle amministrazioni territoriali. Sul tavolo anche il tema delle compensazioni economiche e ambientali per le aree coinvolte dagli insediamenti, oltre alla necessità di prevedere garanzie per la gestione e la futura dismissione degli impianti.

I sindaci hanno inoltre sottolineato l’importanza della trasparenza e della partecipazione pubblica, chiedendo momenti di informazione e confronto con i cittadini sui progetti che potrebbero avere impatti rilevanti sulle comunità locali.

Un percorso ancora aperto

Al termine dell’incontro gli amministratori hanno confermato la disponibilità a proseguire il confronto con Regione Lombardia, con l’obiettivo di arrivare a una normativa condivisa capace di accompagnare lo sviluppo tecnologico senza trascurare sostenibilità ambientale, qualità urbana e tutela delle prerogative dei territori.