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San Donato, Forenza controreplica a Forza Italia: «La mia coerenza? Continuo a rimanere a destra»

Continua la polemica a distanza fra il segretario dei forzisti e il Conisgliere comunale passato con Vannacci
Continua la polemica a distanza fra il segretario dei forzisti e il Conisgliere comunale passato con Vannacci Alessandro Fava e Nicola Forenza

Dopo le critiche del segretario cittadino Alessandro Fava sul suo passaggio a Futuro Nazionale, il Consigliere ricostruisce le esperienze nella Lega e in Forza Italia e rilancia le accuse sul centrodestra sandonatese: «sono stato minacciato politicamente dall'alto dal solito potente di turno»

«sono stato minacciato politicamente dall'alto dal solito potente di turno»

SAN DONATO MILANESE, 28 agosto 2026 – Il passaggio di Nicola Forenza da Forza Italia a Futuro Nazionale continua ad alimentare il confronto nel centrodestra di San Donato Milanese. Dopo l'intervento del segretario cittadino azzurro Alessandro Fava, che aveva posto una questione di «coerenza e credibilità» ricordando il percorso di Forenza dalla lista civica L'Altra San Donato alla Lega, quindi a Forza Italia e ora al movimento fondato da Roberto Vannacci, arriva la controreplica del Consigliere comunale.

Forenza parte riconoscendo la stima personale nei confronti di Fava: «Conosco Alessandro Fava da parecchi anni ed è una persona estremamente intelligente che stimo molto». Subito dopo, però, la risposta diventa politica: «Capisco che per il ruolo che ricopre in questo momento in Forza Italia sia costretto a giustificare politicamente la mia uscita dal partito puntando il dito conto una mia presunta incoerenza e mancanza di credibilità».

Forenza: «Diciannove anni senza una leadership»

Secondo il Consigliere, la discussione sulla credibilità dovrebbe riguardare prima di tutto il centrodestra cittadino. Forenza fa risalire i problemi all'Amministrazione Dompè, della quale Fava fu assessore.

«Si parte da lì, dal 2007 ad oggi, 19 anni in cui il centro destra non è stato in grado di diventare credibile agli elettori sandonatesi con una mancanza di leadership ingiustificabile».

Forenza ricostruisce quindi il proprio percorso. Dopo l'esperienza della lista civica da lui fondata, arrivò l'ingresso nella Lega. Anche in questo caso il giudizio è molto duro: «Qui non mi hanno mai realmente voluto, perché le persone con un cervello pensante che hanno anche voti personali sono viste come nemici che possono soffiare il posto ad altri».

L'accusa: «Minacciato politicamente dall'alto»

Il passaggio più pesante della controreplica riguarda però l'esperienza in Forza Italia. Forenza sostiene di essere stato chiamato nel partito con la prospettiva di contribuire al suo rilancio a San Donato, ma racconta che i problemi sarebbero arrivati quando si profilò la possibilità di una sua elezione alla guida cittadina.

«Quando è stato evidente che sarei stato eletto Segretario Cittadino avendo la maggioranza al Congresso, sono stato minacciato politicamente dall'alto dal solito potente di turno, il quale mi ha chiesto di fare un passo di lato per evitare eventuali spiacevoli conseguenze politiche».

Si tratta di un'accusa formulata direttamente da Forenza, che non indica il nome della persona alla quale fa riferimento. Il Consigliere aggiunge di avere successivamente accettato il compromesso che portò all'elezione di Fava: «Ho accettato malvolentieri questo compromesso con il quale abbiamo poi deciso di eleggere Fava segretario, perché ho percepito anche in questo caso una evidente mancanza di democrazia».

«La mia coerenza è continuare a rimanere a destra»

Forenza respinge quindi al mittente l'accusa politica ricevuta. «Credo quindi che Fava, prima di parlare della mia credibilità o di incoerenza, dovrebbe prima di tutto riflettere sulla coerenza di altri soggetti che entrano ed escono da Forza Italia senza problemi, e della credibilità del centro destra sandonatese che dopo il disastro Dompè e dopo il disastro del 2022 non è certamente migliorata».

Per il Consigliere, i cambi di partito non rappresenterebbero dunque un cambio di collocazione politica: «La mia coerenza invece si evidenza dal fatto che continuo a rimanere a destra e che, per rispetto degli elettori, non continuo a stare in partiti che non accolgono davvero persone che vogliono fare politica seriamente facendo crescere anche il partito».

La sfida si sposta ora sul futuro di Futuro Nazionale a San Donato. Forenza chiude infatti rivendicando la continuità della propria attività in Consiglio comunale: «La mia coerenza sarà continuare a lavorare per San Donato indipendentemente dal partito di appartenenza, fornendo anzi un'alternativa proprio a quei partiti che ad oggi hanno fallito a San Donato».