Lago d’Idro, accordo con il Trentino per garantire acqua aggiuntiva nel biennio 2026-2027
- /
- 21 luglio 2026 Attualità Dalla Regione
L’intesa approvata dalla Giunta lombarda consente di richiedere fino a 10 milioni di metri cubi aggiuntivi in condizioni di severità idrica. Disponibili 9 milioni per dare respiro al bacino del Chiese.
Accordo tra Lombardia e Provincia di Trento
La Giunta di Regione Lombardia ha approvato l’accordo con la Provincia autonoma di Trento che garantisce volumi d’acqua aggiuntivi per il bacino del Chiese e il Lago d’Idro. Il provvedimento è stato proposto dall’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica Massimo Sertori.
Un’intesa per due stagioni irrigue
«Avevamo definito l’intesa con la Provincia autonoma – spiega l’assessore di Regione Lombardia Sertori – alla vigilia del Tavolo idrico e la Giunta ha ratificato i contenuti di un accordo che interessa le stagioni irrigue 2026 e 2027. In base al documento potremo fruire dell’erogazione di volumi di acqua aggiuntivi utili al territorio lombardo».
Fino a 10 milioni di metri cubi aggiuntivi
In base all’accordo, AIPo, in qualità di regolatore e gestore del Lago d’Idro, potrà chiedere l’erogazione verso il lago di quantitativi ulteriori rispetto a quelli disciplinati dal Regolamento del 2002. In presenza delle condizioni previste e di severità idrica, la richiesta potrà arrivare fino a 10 milioni di metri cubi, se disponibili negli invasi dell’Alto Chiese.
Il meccanismo per ricostituire le riserve
L’intesa consente, dopo l’erogazione, di trattenere integralmente gli afflussi naturali diretti al serbatoio dell’Alto Chiese. In questo modo sarà possibile ricostituire nel periodo successivo i volumi anticipati e mantenere un equilibrio tra le necessità del territorio lombardo e la gestione delle riserve trentine.
Nove milioni disponibili nel lago
«Grazie a questa collaborazione tra enti e territori – conclude Sertori – la società HDE, che gestisce gli invasi in Trentino a monte del Lago d’Idro, rende disponibili nel nostro lago 9 milioni di metri cubi di acqua, consentendoci di avere un po’ più di respiro anche sul bacino del Chiese».
Un sostegno alla stagione agricola
L’accordo arriva dopo il confronto del Tavolo regionale dedicato all’impiego dell’acqua in agricoltura. La disponibilità aggiuntiva rappresenta una tutela per le stagioni irrigue 2026 e 2027 e offre uno strumento operativo da attivare nei momenti di maggiore difficoltà idrica.
#LagoDIdro #BacinoDelChiese #RegioneLombardia #ProvinciaDiTrento #MassimoSertori #RisorsaIdrica #Agricoltura #AIPo #HDE #Siccità
Annunci gratuiti
Lavora con noi
Telegram News
Pubblicità
Redazione