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Il voto segreto alla Camera ha affossato per un solo voto l'emendamento sulle preferenze e le opposizioni hanno esultato per la sconfitta della maggioranza. Ma la nuova legge pone un tetto al 55% dei seggi per chi vince, lasciando almeno il 45% alla minoranza. Due elementi che rendono meno lineare la narrazione di una riforma costruita per cancellare l'opposizione.
La sinistra ungherese non esiste più come forza parlamentare: alle urne ha preso briciole. La sfida era tutta tra conservatori, e ha vinto il più europeista