Altri 300mila euro dalla Regione per il patrocinio gratuito alle donne vittime di violenza
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- 29 settembre 2026
La Lombardia conferma il suo sostegno alle donne con nuove risorse per l’assistenza legale. Prosegue la collaborazione con gli Ordini forensi e le scuole.
Regione Lombardia interviene ancora una volta per supportare le donne che subiscono violenza. La Giunta regionale ha approvato un nuovo finanziamento di 300.000 euro destinato al patrocinio legale gratuito, pensato proprio per chi si trova in situazioni di difficoltà. Questo investimento, proposto dall’assessore Elena Lucchini, rafforza l’appoggio concreto offerto alle vittime fra Milano e tutta la Lombardia. Il provvedimento mira a dare continuità a un percorso iniziato negli ultimi anni, fornendo alle donne un aiuto reale nell’affrontare il difficile percorso di uscita dalla violenza.
Un sostegno che supera il milione di euro
Nel corso degli ultimi anni, la Regione si è impegnata in modo crescente contro la violenza di genere. Dal 2023 il totale dei fondi destinati al patrocinio gratuito ha raggiunto 1.037.105,62 euro. Questo risultato arriva proprio grazie all’ultimo rifinanziamento. Le risorse permettono di coprire le spese legali per molte donne che, senza questa possibilità, rischierebbero di restare sole davanti alla legge. La continuità negli stanziamenti aiuta anche centri antiviolenza e operatori sul territorio, garantendo che l’assistenza sia effettiva e immediata in tutti i casi seguiti negli ultimi anni.
Più tutela con il nuovo Protocollo
Il Protocollo sottoscritto nel 2025 dalla Regione insieme all’Ordine degli Avvocati di Milano e all’Unione Lombarda degli Ordini Forensi rappresenta una svolta importante. Non solo garantisce il patrocinio gratuito oltre i limiti stabiliti dalle normative nazionali, ma si estende anche alle donne che, secondo la legge dello Stato, in alcuni casi ne resterebbero escluse. In più, il Protocollo amplia la platea dei beneficiari e prevede interventi nelle scuole per sensibilizzare i giovani e gli insegnanti.
Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, ha espresso la determinazione della Regione a investire risorse e energie in questa battaglia. La sua dichiarazione ribadisce lo spirito di servizio alla base del progetto: «L’accesso alla giustizia è un elemento fondamentale per una donna che decide di rompere il silenzio e intraprendere un percorso di uscita dalla violenza.» Il coinvolgimento diretto di professionisti e istituzioni rende il percorso più sicuro per chi trova il coraggio di denunciare.
Lavoro di rete e formazione continua
La collaborazione fra Regione Lombardia e gli Ordini forensi lombardi si fa più stretta. Avvocati specializzati e personale formato garantiscono risposte rapide e competenti. Grazie a incontri, corsi e progetti specifici di aggiornamento, cresce la capacità di accogliere, ascoltare e accompagnare le vittime. La formazione non si limita agli operatori legali: un’attenzione particolare è rivolta alla scuola, dove si fa prevenzione e si insegnano il rispetto e la consapevolezza fin da piccoli. Seminari, incontri e iniziative didattiche nelle classi diventano strumenti di contrasto e di costruzione di una cultura attenta contro ogni forma di violenza di genere.
Una risposta concreta alle richieste delle donne
Ogni nuova risorsa messa a disposizione dalle istituzioni regionali agevola la strada alle donne che scelgono di rivolgersi alle autorità. Gli sportelli del territorio, centri antiviolenza e uffici legali collaborano per offrire informazioni, orientamento e tutela. Tutto ciò non solo aiuta a rompere il silenzio, ma permette di sostenere chi già ha avviato un cammino difficile. L’incremento dei fondi permette anche di affiancare le persone nei successivi passaggi giudiziari, evitando che motivi economici ostacolino la ricerca di giustizia.
L’impegno della Lombardia si traduce in più prevenzione, in maggiori azioni di contrasto e in una rete di protezione a misura di chi ha subito violenza. Il lavoro sinergico di istituzioni, esperti e scuola punta ad arginare il fenomeno e a garantire nuovi strumenti a chi vuole cambiare la propria vita.
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Redazione