Decreto scuola, per il Politecnico di Milano il tetto del 30% riguarda solo 290 studenti in tutta Italia
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- 29 settembre 2026
Le proiezioni del Laboratorio di politica sociale guidato da Costanzo Ranci, pubblicate dal Corriere della Sera: le classi sopra soglia sarebbero al massimo 155, meno dello 0,5% del totale. Il ministro parla invece di 34mila classi con più del 30% di stranieri
Quanti studenti saranno davvero toccati dal tetto del 30% introdotto dal decreto scuola del ministro Giuseppe Valditara? La risposta arriva dal Laboratorio di politica sociale del Politecnico di Milano, guidato da Costanzo Ranci. Le sue proiezioni sono state pubblicate dal Corriere della Sera, in un articolo di Gianna Fregonara e Orsola Riva: gli alunni da ricollocare in altre classi o scuole sarebbero 290 in tutto il Paese.
I numeri del ministro e quelli del decreto
La norma è contenuta negli articoli 11 e 12 del decreto. Come ricorda il Corriere della Sera, il ministro ha indicato in 34mila le classi con più del 30% di studenti stranieri, su oltre 350mila, riconoscendo però che quelle interessate dalla norma, a partire dal prossimo anno scolastico, saranno molte di meno.
Il motivo sta nei criteri di calcolo. Il 30% si conta solo sugli studenti con cittadinanza straniera che non sono nati in Italia e che non hanno frequentato almeno due anni di scuola dell’infanzia o tre di scuola dell’obbligo. Restano fuori le seconde generazioni, i ragazzi nati qui, che sono circa due terzi del totale. La regola, inoltre, non tocca le classi già formate ma solo le prime di elementari, medie e superiori.
Le proiezioni del Politecnico
Il gruppo di Ranci ha lavorato sui dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativi all’anno scolastico 2022/23. Secondo i risultati pubblicati dal Corriere della Sera, nelle prime classi italiane ci sono circa 69mila studenti stranieri di prima generazione, cioè nati all’estero. Quelli che rientrano nei criteri del decreto sono 26mila, il 38%. Ma quelli concentrati nella stessa classe oltre il 30% sono solo poche centinaia.
Le classi potenzialmente sopra soglia non dovrebbero essere più di 155 in tutta Italia, meno dello 0,5% del totale. Gli studenti coinvolti non supererebbero i 300: sono 290.
Il giudizio di Ranci
«Il decreto risulta nel complesso poco efficace nel contenere la segregazione scolastica», scrive Ranci nell’analisi riportata dal Corriere della Sera. «I criteri di individuazione delle classi eccedenti la quota del 30% finiscono per circoscrivere moltissimo il fenomeno, sino a renderlo quasi irrilevante sul piano numerico. In secondo luogo, il decreto assume che il problema sia la concentrazione “naturale” degli studenti stranieri e non anche la fuga degli italiani dalle scuole con maggiore concentrazione: di qui l’idea che il problema sia risolvibile spostando fisicamente gli stranieri “eccedenti” in altre scuole con minore concentrazione».
Il Politecnico segnala anche che, se l’obiettivo è migliorare gli apprendimenti, il decreto avrebbe dovuto considerare pure gli studenti italiani con un contesto familiare svantaggiato, quelli che nei test Invalsi e Ocse-Pisa hanno più bisogno di aiuto. E per evitare le «classi ghetto», la strada più indicata sarebbe incoraggiare l’arrivo di studenti italiani.
Il caso Milano
Secondo le stime del Politecnico riportate da altre testate, a Milano 69 scuole primarie su 143 e 40 medie su 91 avrebbero almeno una classe sopra il 30% contando tutti gli alunni stranieri. Con i criteri del decreto, resterebbero sopra la soglia solo 3 scuole medie e nessuna primaria.
Come funzionerà
Il tetto partirà dall’anno scolastico 2027/28. Al momento dell’iscrizione le famiglie indicheranno quattro scuole: se nella prima il limite è raggiunto, l’alunno sarà indirizzato a una delle altre, entro 20 chilometri dalla residenza.
Fonte: proiezioni del Laboratorio di politica sociale del Politecnico di Milano (Costanzo Ranci) su dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, anno scolastico 2022/23, pubblicate dal Corriere della Sera nell’articolo «Decreto scuola, le proiezioni del Politecnico di Milano: “Gli studenti da ricollocare sono circa 300”» di Gianna Fregonara e Orsola Riva.
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Redazione