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Melegnano, l’ex Consorzio agrario riparte dal commercio: prime aperture attese a metà dicembre

Quasi 20 milioni di euro per trasformare l’area di viale della Repubblica, con circa 150 posti di lavoro previsti. Dopo la liquidazione del 2013 e anni di abbandono, il comparto si prepara ad accogliere supermercato, negozi e ristorazione

Dai magazzini al servizio dell’agricoltura a un polo di negozi e ristoranti. Nell’area dell’ex Consorzio agrario di Melegnano, all’estremità occidentale di viale della Repubblica, la trasformazione entra nella fase decisiva: le prime attività dovrebbero aprire a metà dicembre, con un investimento complessivo vicino ai 20 milioni di euro.

Il comparto, esteso su oltre 30mila metri quadrati, ospiterà Conad, Burger King, Max Factory, La Piadineria e il ristorante Oya. La previsione occupazionale è di circa 150 addetti, con le selezioni già avviate per alcune delle attività in arrivo.

Supermercato e ristorazione verso l’apertura

Il primo gruppo di inaugurazioni dovrebbe comprendere Conad, Burger King e La Piadineria. Il calendario resta legato al completamento dei lavori: l’avvio è atteso per la metà di dicembre, mentre non è stata ancora comunicata una data definitiva per ciascun esercizio.

Una parte significativa delle assunzioni riguarderà il supermercato, per il quale sono previsti circa 70 lavoratori; una quindicina gli inserimenti attesi per Burger King. A questi si aggiungeranno gli addetti degli altri punti vendita e della ristorazione.

Il recupero comprende anche il risanamento del sito. Il sindaco Vito Bellomo ha evidenziato il completamento della bonifica del sottosuolo e il superamento delle condizioni di degrado che avevano caratterizzato a lungo gli immobili dismessi.

Parcheggio pubblico e nuovi collegamenti

La trasformazione dell’ex Consorzio agrario comprende anche opere destinate a migliorare l’accessibilità del nuovo polo commerciale. Insieme ai negozi e ai ristoranti sono previsti un parcheggio pubblico da 200 posti, una nuova rotatoria e la sistemazione del percorso ciclopedonale che costeggia l’area. Gli interventi accompagneranno l’insediamento delle attività, organizzando gli accessi e la sosta e migliorando i collegamenti per chi si sposta a piedi o in bicicletta.

Come candidarsi per le nuove aperture

Le assunzioni saranno gestite direttamente dalle singole aziende, attraverso i rispettivi canali di selezione. Non è quindi prevista una procedura comune per l’intero polo commerciale né risulta annunciato un recruiting day.

Chi è interessato dovrà consultare le sezioni dedicate alle opportunità di lavoro sui siti di Conad, Burger King, Max Factory, La Piadineria e Oya, verificando la pubblicazione degli annunci per Melegnano e le modalità di candidatura indicate da ciascun marchio.

Dalla crisi del Consorzio agli anni di abbandono

Per generazioni il Consorzio agrario è stato uno dei riferimenti dell’economia locale. I silos e gli impianti di Melegnano raccontavano il legame della città con le campagne del Milanese e del Lodigiano, attraverso la vendita di prodotti e attrezzature e la produzione di mangimi.

La crisi ha interrotto questa storia: nel febbraio 2013 è stata avviata la procedura di concordato preventivo liquidatorio, in un quadro segnato dai debiti e dalle difficoltà nel recupero dei crediti. La cessazione delle attività ha avuto conseguenze sui dipendenti e ha lasciato aperto il problema del futuro delle proprietà.

Per il complesso di viale della Repubblica sono seguiti anni di progressivo deterioramento. Gli edifici inutilizzati sono diventati anche ripari di fortuna, con interventi delle forze dell’ordine e un incendio che ha aggravato le condizioni del sito. Nel frattempo, diversi tentativi di vendita non avevano trovato acquirenti.

La vendita del 2021 e la nuova destinazione

La svolta è arrivata nel settembre 2021, con l’aggiudicazione per 1,9 milioni di euro dei due lotti rimasti da cedere: l’agenzia di vendita con i magazzini e il centro di produzione dei mangimi. Ad acquistarli è stata una società attiva nel recupero delle aree dismesse. Un terzo lotto era già stato venduto in precedenza.

Da quel passaggio è iniziato il percorso verso la riconversione commerciale, fino al cantiere che oggi sta cambiando il volto del comparto. Le prossime aperture segneranno il ritorno di lavoratori e frequentatori in un luogo rimasto a lungo ai margini della vita cittadina: una funzione diversa da quella originaria, ma anche la conclusione di una lunga stagione di abbandono.