Localizzatori su moto e scooter, pochi euro possono aiutare a ritrovare il mezzo rubato
- /
- 21 ottobre 2026
A Guardamiglio (LO) il segnale trasmesso da un dispositivo installato su uno dei motocicli sottratti ha condotto la Polizia di Stato fino a un capannone: recuperati 19 mezzi rubati. Una tecnologia semplice da affiancare agli antifurti tradizionali, disponibile sia per Android sia per iPhone.
Un localizzatore può fare la differenza dopo un furto
Un piccolo localizzatore nascosto su una moto o uno scooter può fare una grande differenza in caso di furto. A dimostrarlo è un’operazione della Polizia di Stato di Milano che l’8 ottobre 2026 ha reso noto il recupero di ben 19 motoveicoli rubati, individuati all’interno di un capannone in un’area industriale di Guardamiglio, nel Basso Lodigiano.
L’aspetto interessante della vicenda è che l’indagine è stata indirizzata proprio dal segnale trasmesso da un dispositivo di geolocalizzazione installato su uno dei motocicli rubati.
Dal furto a Milano fino al deposito nel Lodigiano
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano e condotte dagli investigatori del Commissariato di P.S. Greco-Turro, erano partite dopo le denunce relative al furto di alcuni motocicli avvenuti nei giorni precedenti a Milano.
Uno dei proprietari aveva però installato sul proprio mezzo un dispositivo di geolocalizzazione. Il segnale ha consentito agli investigatori di restringere le ricerche fino a individuare un’area di interesse nel Basso Lodigiano.
I poliziotti hanno quindi predisposto un servizio di osservazione e controllo ed eseguito un decreto di perquisizione locale e sequestro emesso dall’Autorità giudiziaria.
Una volta entrati in uno dei capannoni di Guardamiglio (LO), gli agenti si sono trovati davanti numerosi motocicli nascosti e avvolti in materiale plastico. I successivi controlli sui numeri di telaio hanno permesso di accertare che tutti i 19 motoveicoli erano stati denunciati come rubati in diverse località della Lombardia nei giorni precedenti.
Molti erano già senza targa, parzialmente smontati oppure danneggiati. Al termine dell’operazione sono state denunciate in stato di libertà tre persone: un cittadino senegalese di 61 anni, una cittadina senegalese di 40 anni e un italiano di 18 anni, a vario titolo per ipotesi di reato legate alla ricettazione e ad altri reati connessi. I motocicli sono stati affidati a un deposito giudiziario in attesa delle procedure per la restituzione ai legittimi proprietari.
Comunicato ufficiale della Questura di Milano
Un localizzatore ha contribuito a far ritrovare 19 motoveicoli
È questo il particolare che rende la vicenda interessante anche per chi possiede una moto o uno scooter. Il localizzatore era installato su uno solo dei mezzi rubati, ma il suo segnale ha fornito agli investigatori un elemento determinante per arrivare al luogo nel quale erano nascosti anche gli altri veicoli.
Un tracker naturalmente non impedisce materialmente il furto. Catene, bloccadisco e altri sistemi antifurto continuano a essere importanti. Il localizzatore aggiunge però una seconda possibilità: sapere dove potrebbe essere stato portato il proprio mezzo dopo il furto.
Il tracker che abbiamo scelto per Android
In commercio esistono ormai moltissimi dispositivi di questo genere e noi ne abbiamo provati diversi. Tra quelli esaminati, questa soluzione compatibile con Android ci è sembrata una delle più interessanti soprattutto per il rapporto tra qualità, prezzo e semplicità di utilizzo.
Una volta configurato e associato allo smartphone, il piccolo tracker può essere nascosto sulla moto, sullo scooter, sulla bicicletta oppure su altri oggetti che si vogliono proteggere. Attraverso il telefono è quindi possibile utilizzare la rete di localizzazione supportata dal dispositivo per cercarne la posizione.
Acquista subito il localizzatore per Android su Amazon
La soluzione per iPhone e dispositivi Apple
Per chi utilizza iPhone e dispositivi Apple abbiamo selezionato una soluzione compatibile con l’ecosistema iOS. Anche in questo caso il principio è semplice: il tracker viene associato al proprio dispositivo e successivamente nascosto in un punto del mezzo non immediatamente individuabile.
Le dimensioni contenute rendono questi accessori particolarmente adatti a moto, scooter e biciclette. L’importante è scegliere una posizione discreta, evitando punti troppo esposti al calore, all’acqua o a parti meccaniche in movimento.
Acquista subito il localizzatore per iPhone su Amazon
Pochi euro per aggiungere una protezione in più
Non bisogna commettere l’errore di considerare questi dispositivi infallibili. Un localizzatore non rende una moto impossibile da rubare e la posizione visualizzata sullo smartphone può dipendere dalla tecnologia e dalla rete utilizzata dal singolo prodotto.
Ma l’operazione di Guardamiglio offre un esempio concreto di quanto possa essere prezioso avere un’indicazione sulla posizione del proprio mezzo. In questo caso il segnale proveniente da un solo motociclo ha contribuito a condurre gli investigatori fino a un deposito nel quale sono stati recuperati 19 motoveicoli rubati.
Se dopo un furto il dispositivo segnala una posizione, è comunque importante non tentare di recuperare personalmente il mezzo. La posizione va comunicata alle Forze dell’ordine insieme alla denuncia, lasciando agli agenti il compito di effettuare gli accertamenti e intervenire.
Considerando il costo relativamente contenuto di questi piccoli tracker e la semplicità con cui possono essere nascosti, installarne uno può rappresentare quindi una protezione aggiuntiva da affiancare agli antifurti tradizionali.
[Disclaimer relativo agli acquisti su Amazon tramite i link presenti su 7giorni.info](https://www.7giorni.info/staff/disclaimer-relativo-agli-acquisti-su-amazon-tramite-i-link-presenti-su-7giorni.info.html "Disclaimer")
#FurtiMoto #Moto #Scooter #Antifurto #Localizzatore #Tracker #Android #iPhone #Sicurezza #PoliziaDiStato
Annunci gratuiti
Lavora con noi
Telegram News
Pubblicità
Redazione