San Giuliano Milanese: blackout ripetuti per il caldo, come chiedere il rimborso dei danni
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- 22 giugno 2026
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Nelle ultime 48 ore la città ha vissuto ripetuti blackout, con molte zone rimaste senza corrente per ore. Duereti, il distributore di energia elettrica, ha spiegato le cause e aperto un canale per i reclami di chi ha subito danni agli elettrodomestici.
Se in questi giorni vi siete ritrovati al buio in casa — con il frigorifero fermo e il condizionatore spento nel mezzo dell'ondata di calore — non eravate i soli. Nelle ultime 48 ore San Giuliano Milanese ha vissuto una serie di blackout ripetuti che hanno lasciato senza corrente molte zone del territorio, alcune per parecchie ore. Una situazione spiacevole in qualsiasi momento, ancora di più con le temperature che hanno raggiunto livelli record in questi giorni di emergenza caldo.
A spiegare cosa è successo è Duereti, il distributore dell'energia elettrica che gestisce la rete sul territorio. La società ha pubblicato un comunicato in cui riconduce le interruzioni all'ondata di calore e all'impennata dei consumi elettrici che ne è conseguita: condizionatori d'aria e ventilatori accesi contemporaneamente in migliaia di abitazioni hanno messo sotto pressione la rete di distribuzione, portando a sovraccarichi e interruzioni a catena in diverse zone della città. Il documento completo è consultabile direttamente sul sito ufficiale di Duereti.
Non è la prima volta che le ondate di calore intense causano problemi alla rete elettrica. Le infrastrutture faticano a reggere i picchi di consumo che si registrano nelle giornate più torride, quando tutti ricorrono agli stessi apparecchi nello stesso momento. È un problema che tende a ripresentarsi ogni estate con temperature sopra la media, e che quest'anno si è fatto sentire in modo particolarmente acuto.
Chi ha subito danni agli elettrodomestici a causa dei blackout ha la possibilità di presentare un reclamo formale a Duereti. La procedura è semplice: basta inviare una email all'indirizzo reclami.reti@duereti.it indicando il codice POD — il codice identificativo della propria fornitura elettrica, che si trova in bella vista sulla bolletta della luce. È importante allegare o conservare tutta la documentazione relativa ai danni: fatture di acquisto degli apparecchi, preventivi o fatture di riparazione rilasciate da un tecnico. Senza questi documenti sarà molto difficile sostenere la richiesta di indennizzo.
Il consiglio pratico è di non aspettare: raccogliete la documentazione subito, quando i ricordi sono freschi e le fatture sono ancora a portata di mano, e inviate il reclamo il prima possibile. Per chi ha dubbi sulla procedura o vuole approfondire, il sito di Duereti è il riferimento principale.
A spiegare cosa è successo è Duereti, il distributore dell'energia elettrica che gestisce la rete sul territorio. La società ha pubblicato un comunicato in cui riconduce le interruzioni all'ondata di calore e all'impennata dei consumi elettrici che ne è conseguita: condizionatori d'aria e ventilatori accesi contemporaneamente in migliaia di abitazioni hanno messo sotto pressione la rete di distribuzione, portando a sovraccarichi e interruzioni a catena in diverse zone della città. Il documento completo è consultabile direttamente sul sito ufficiale di Duereti.
Non è la prima volta che le ondate di calore intense causano problemi alla rete elettrica. Le infrastrutture faticano a reggere i picchi di consumo che si registrano nelle giornate più torride, quando tutti ricorrono agli stessi apparecchi nello stesso momento. È un problema che tende a ripresentarsi ogni estate con temperature sopra la media, e che quest'anno si è fatto sentire in modo particolarmente acuto.
Chi ha subito danni agli elettrodomestici a causa dei blackout ha la possibilità di presentare un reclamo formale a Duereti. La procedura è semplice: basta inviare una email all'indirizzo reclami.reti@duereti.it indicando il codice POD — il codice identificativo della propria fornitura elettrica, che si trova in bella vista sulla bolletta della luce. È importante allegare o conservare tutta la documentazione relativa ai danni: fatture di acquisto degli apparecchi, preventivi o fatture di riparazione rilasciate da un tecnico. Senza questi documenti sarà molto difficile sostenere la richiesta di indennizzo.
Il consiglio pratico è di non aspettare: raccogliete la documentazione subito, quando i ricordi sono freschi e le fatture sono ancora a portata di mano, e inviate il reclamo il prima possibile. Per chi ha dubbi sulla procedura o vuole approfondire, il sito di Duereti è il riferimento principale.
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