Segrate, un incontro sulla violenza digitale: deepfake, cyberstalking e immagini intime diffuse senza consenso

Hack the Violence, incontro sulla violenza digitale
Hack the Violence, incontro sulla violenza digitale La grafica dell'incontro Violenza digitale: cambiano i mezzi, non la cultura

Giovedì 15 ottobre alle 18.30 al Centro Verdi Cadmi e PermessoNegato presentano il progetto Hack the Violence. Ingresso libero

Un incontro aperto a tutti

Una foto condivisa senza permesso, un profilo falso, un video manipolato con l'intelligenza artificiale. La violenza oggi passa anche dallo smartphone, e i suoi effetti non restano online. Se ne parla giovedì 15 ottobre alle 18.30 nella Sala polifunzionale del Centro Verdi di Segrate, in via 25 Aprile, con l'incontro Violenza digitale: cambiano i mezzi, non la cultura.

L'iniziativa fa parte del progetto Hack the Violence ed è proposta da Cadmi, il Centro di aiuto donne maltrattate, e da PermessoNegato, in collaborazione con il Comune. Conducono Edel Beckman e Cristina Carelli. L'ingresso è libero.

Di cosa si parlerà

Al centro della serata ci sono le forme di violenza digitale che possono colpire ragazze e ragazzi: la diffusione non consensuale di immagini intime, spesso chiamata revenge porn, il cyberstalking, il doxxing, cioè la pubblicazione di dati personali per esporre qualcuno, e i deepfake creati con l'intelligenza artificiale. Fenomeni diversi, uniti da un punto: producono conseguenze psicologiche e sociali molto concrete nella vita di chi li subisce. Spesso chi ne è vittima si vergogna e non chiede aiuto, mentre chi condivide un contenuto non sempre si rende conto di partecipare a un abuso.

Il titolo dell'incontro riassume l'idea di fondo. Gli strumenti cambiano, ma la cultura che alimenta la violenza di genere resta la stessa, ed è lì che bisogna intervenire.

Il progetto Hack the Violence

Hack the Violence è un progetto italiano nato dalla collaborazione tra Cadmi e PermessoNegato per contrastare la violenza di genere e quella digitale. Ha due obiettivi. Il primo è la formazione: fornire strumenti legali e di sicurezza digitale a operatrici e operatori delle reti antiviolenza. Il secondo è la sensibilizzazione: far crescere la consapevolezza su questi abusi nelle scuole, tra i giovani e tra gli adulti di riferimento.

Il progetto è finanziato da ActionAid International Italia e da Fondazione Realizza il Cambiamento nell'ambito del programma NORA against GBV ed è cofinanziato dall'Unione europea.

Perché partecipare

L'incontro è pensato per tutti, ma è particolarmente utile per genitori, insegnanti, educatori e per gli stessi ragazzi. Conoscere questi fenomeni è il primo passo per riconoscerli, prevenirli e sapere a chi rivolgersi quando succedono.

Chi vive una situazione di violenza, online o offline, può chiamare il 1522, il numero gratuito antiviolenza e stalking, attivo 24 ore su 24.

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Hack the Violence, incontro sulla violenza digitale
Hack the Violence, incontro sulla violenza digitale La grafica dell'incontro Violenza digitale: cambiano i mezzi, non la cultura