TESM confermata nel piano regionale dei trasporti: spazio anche al potenziamento della SP40

Il PRMT approvato il 21 ottobre mantiene la Tangenziale Esterna del Sud Milano, ipotizzata tra Melegnano e Binasco, e affianca la riqualificazione della provinciale già esistente. Lucente sostiene entrambe le opere, mentre sul territorio resta il no espresso da quattordici sindaci

Due interventi per la mobilità del Sud Milano

La Tangenziale Esterna del Sud Milano resta nella programmazione regionale. Accanto alla TESM trova spazio anche il potenziamento della SP40 Binasco-Melegnano: è questo il passaggio che interessa più direttamente il territorio nell’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT), approvato dal Consiglio regionale della Lombardia il 21 ottobre.

Il documento, promosso dalla Giunta, aggiorna il programma del 2016 e individua le priorità infrastrutturali fino al 2032, insieme alle prospettive successive. Il confronto tra maggioranza e opposizione ha inoltre consentito di delineare alcuni interventi in uno scenario realizzativo esteso al 2036.

Per il Sud Milano, il risultato politico è la presenza di entrambe le infrastrutture: il potenziamento della provinciale 40 viene affiancato alla nuova tangenziale, senza sostituirla.

Il collegamento ipotizzato tra Melegnano e Binasco

La TESM è ipotizzata come una nuova autostrada di circa 21,8 chilometri, lungo la direttrice est-ovest del Sud Milano. Collegherebbe il nodo della A1 e della Tangenziale Est Esterna A58, nell’area di Melegnano, con la A7 Milano-Genova all’altezza di Binasco, sviluppandosi parallelamente all’attuale SP40.

Il corridoio interesserebbe il territorio agricolo a sud del capoluogo, coinvolgendo l’ambito del Parco Agricolo Sud Milano. La nuova infrastruttura creerebbe così una connessione tra le direttrici autostradali verso Bologna e Genova e la rete della Tangenziale Est Esterna.

Questi elementi descrivono gli estremi e l’orientamento generale dell’opera. Il percorso puntuale, gli svincoli e le singole aree attraversate non possono invece essere presentati come definitivi sulla base delle informazioni disponibili.

La SP40 entra nel compromesso regionale

Durante il confronto sul PRMT, opposizioni e comitati hanno sostenuto il potenziamento della viabilità esistente come alternativa alla nuova tangenziale. La sintesi raggiunta mantiene invece la TESM e recepisce anche l’intervento sulla Binasco-Melegnano, attraverso un emendamento del presidente della commissione Territorio Jonathan Lobati.

La distinzione ha conseguenze concrete per il dibattito locale: intervenire sulla SP40 significa adeguare un asse già utilizzato dagli spostamenti del territorio, mentre la TESM comporterebbe la costruzione di una nuova infrastruttura.

L’inserimento nel programma definisce un indirizzo regionale, ma non equivale all’approvazione di un progetto esecutivo o all’apertura dei cantieri. Anche gli orizzonti temporali del PRMT non costituiscono, da soli, una scadenza certa per la realizzazione della tangenziale.

Lucente: benefici per viaggiatori e territorio

A sostenere la presenza delle due opere è l’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente, che ribadisce il ruolo attribuito alla TESM nella strategia lombarda.

«La tangenziale esterna Sud di Milano - ha affermato Lucente - rimane un'opera centrale del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti e sono convinto che porterà importanti benefici per i viaggiatori e per tutto il territorio. Ma non solo: il PRMT recepisce anche l’opera integrativa della strada provinciale SP40 Binasco-Melegnano, con l'obiettivo di potenziarla».

L’assessore lega le prospettive di realizzazione alle verifiche necessarie: «Io l’ho sempre detto e lo ribadisco ancora: ogni infrastruttura che può migliorare la viabilità e il trasporto di persone e merci va valutata con attenzione e – in caso di fattibilità tecnica e progettuale – va realizzata, adeguata o modernizzata».

Nella sua valutazione, i due interventi possono rispondere alla crescita degli spostamenti: «Sono convinto che le due infrastrutture in questione snelliranno il traffico dei territori coinvolti, velocizzando gli spostamenti e adeguando la mobilità alle sfide future di una realtà territoriale in forte espansione».

Il precedente dei quattordici sindaci contrari

La conferma della TESM si inserisce in un confronto già aperto con le amministrazioni locali. Nei mesi scorsi, quattordici sindaci del Sud Milano avevano scritto alla Regione per esprimere contrarietà alla nuova tangenziale, chiedendo di concentrare l’attenzione sulle strade esistenti e sul trasporto pubblico.

Tra i firmatari figuravano i primi cittadini di Binasco, Locate di Triulzi, Pieve Emanuele, Vizzolo Predabissi e Cerro al Lambro, insieme ad altri Comuni dell’area. Al centro delle preoccupazioni, l’impatto su un territorio agricolo e ambientale legato al Parco Sud.

Il nuovo PRMT accoglie dunque l’esigenza di intervenire sulla Binasco-Melegnano, ma mantiene aperta anche la prospettiva della TESM. Nelle successive verifiche dovranno essere valutati fattibilità, benefici attesi, impatti e rapporto tra le due infrastrutture.