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Dengue, doppia allerta nel Sud-Est Milano: disinfestazioni a San Donato e Peschiera Borromeo

A pochi giorni di distanza due segnalazioni fanno scattare le misure straordinarie contro le zanzare. Interventi nel raggio di 200 metri a San Donato e nella frazione peschierese di San Bovio

Due segnalazioni nel giro di pochi giorni e altrettante operazioni straordinarie di disinfestazione. Si alza l’attenzione sulle malattie trasmesse dalle zanzare nel Sud-Est Milano, dove prima San Donato Milanese e poi Peschiera Borromeo hanno adottato provvedimenti urgenti su indicazione di Ats Milano Città Metropolitana. I due episodi sono distinti e presentano una differenza importante: a San Donato le autorità parlano di un caso sospetto di Dengue, mentre a Peschiera l’ordinanza comunale riguarda un caso di infezione da Dengue e Zika relativo a una persona che soggiorna sul territorio. In entrambi i Comuni, tuttavia, è scattato il protocollo precauzionale per ridurre la presenza delle zanzare potenzialmente in grado di trasmettere i virus.

Il primo allarme a San Donato

La prima segnalazione è arrivata a San Donato, dove il 20 agosto il Comune ha pubblicato l’ordinanza contingibile e urgente numero 14 dopo la comunicazione di un sospetto caso di Dengue. Il provvedimento interessa via Martiri di Cefalonia e le zone circostanti entro un raggio di circa 200 metri, con la possibilità di ampliare l’area qualora emergessero ulteriori segnalazioni. Sono stati disposti trattamenti contro le zanzare adulte e le larve sia nelle aree pubbliche sia in quelle private. Residenti, amministratori condominiali, negozianti e attività della zona sono stati chiamati a collaborare, eliminando ristagni d’acqua e consentendo l’accesso agli operatori incaricati della disinfestazione.

Peschiera, interventi a San Bovio

Pochi giorni dopo l’attenzione si è spostata sulla vicina Peschiera Borromeo. La segnalazione di Ats, ricevuta il 21 agosto, riguarda una persona che soggiorna in via Marche 8 e frequenta anche via Veneto 3, nella frazione di San Bovio. Il Comune ha quindi emanato il 24 agosto l’ordinanza numero 9, individuando un’area cautelativa di almeno 200 metri attorno ai due punti.  Qui le operazioni sono già entrate nel vivo: un primo trattamento è stato effettuato nel tardo pomeriggio del 24 agosto, mentre ulteriori interventi larvicidi e adulticidi sono stati programmati per il 25 e 26 agosto, con inizio alle 18. Le attività interessano tombini, aree verdi comunali e proprietà private. Durante i trattamenti viene raccomandato di tenere chiuse porte e finestre, ritirare gli indumenti lasciati all’aperto e mantenere gli animali domestici al chiuso o in luoghi protetti. «L’obiettivo degli interventi è ridurre il più possibile la presenza degli insetti vettori», ha spiegato la vicesindaca Claudia Bianchi, ricordando anche la necessità della collaborazione dei privati nella rimozione dei possibili focolai larvali. 

Nessun contagio diretto tra persone

Il punto centrale resta la prevenzione. La Dengue non si trasmette normalmente direttamente da persona a persona: il principale veicolo dell’infezione è la puntura di zanzare infette. Per questo le misure adottate dai due Comuni puntano soprattutto all’abbattimento degli insetti adulti e delle larve e all’eliminazione dell’acqua stagnante. Ai cittadini viene raccomandato di svuotare sottovasi e recipienti, evitare accumuli d’acqua, utilizzare repellenti e mantenere efficienti le zanzariere. All’aperto, soprattutto nelle ore maggiormente interessate dalla presenza delle zanzare, è inoltre consigliato indossare indumenti chiari e coprenti. Due episodi ravvicinati che hanno dunque fatto scattare la macchina della prevenzione nel Sud-Est Milano. Non un’emergenza generalizzata, ma una situazione tenuta sotto osservazione, con interventi circoscritti alle aree indicate da Ats e misure cautelative finalizzate a interrompere l’eventuale circolazione dei virus attraverso le zanzare.