San Zenone al Lambro, malore in cascina: donna intossicata dal monossido di carbonio

È successo nella notte tra lunedì e martedì alla cascina Gallinazza. La donna è stata portata al Policlinico San Donato. I vigili del fuoco hanno escluso pericoli nella casa, che resta agibile. Accertamenti anche per il padre e i due figli, non intossicati.

Momenti di paura nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 novembre a San Zenone al Lambro, dove una donna si è sentita male all'improvviso nella propria abitazione. In ospedale i medici le hanno riscontrato nel sangue tracce di monossido di carbonio.

L'allarme alla cascina Gallinazza

L'allarme è scattato intorno a mezzanotte e mezza alla cascina Gallinazza, non lontano dal confine con Lodi Vecchio, in una casa colonica abitata da una famiglia composta da padre, madre e due figli. Dopo il malore la donna è stata trasportata al Policlinico San Donato, dove i controlli previsti in questi casi hanno rivelato la presenza di monossido nel sangue.

I soccorsi e le verifiche dei vigili del fuoco

Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Bianca di Sant'Angelo e i vigili del fuoco di Melegnano, affiancati dai colleghi del nucleo NBCR (nucleare, biologico, chimico, radiologico) di Milano. Il loro compito era verificare se l'abitazione fosse invasa dal gas e se anche gli altri componenti della famiglia corressero rischi.

I controlli sono andati avanti fino alle 2 di notte e si sono conclusi escludendo qualsiasi pericolo legato alla presenza di monossido nella casa, che è rimasta regolarmente agibile.

Accertamenti anche per padre e figli

Il padre e i due figli non sono risultati intossicati. Nella notte sono stati comunque accompagnati in ospedale, dove i medici li hanno sottoposti a ulteriori accertamenti per escludere ogni possibile complicazione. Resta ancora da chiarire quale sia stata la causa del malore che ha colpito la donna.

#SanZenoneAlLambro #Monossido #CascinaGallinazza #VigiliDelFuoco #CroceBianca #PoliclinicoSanDonato #SudEstMilano