Milano, rapina alla fermata M3 Brenta: arrestati due giovani egiziani di 21 anni

Il 14 settembre avevano colpito alla testa un 56enne, gli avevano strappato le collane e spruzzato spray urticante al volto. Identificati grazie alle telecamere ATM e al riconoscimento facciale SARI.

La Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini egiziani di 21 anni, con precedenti di polizia. I due sono ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso e di lesioni personali ai danni di un cittadino srilankese di 56 anni. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano.

L'aggressione in metropolitana

Il fatto risale al 14 settembre, alla fermata Brenta della linea M3 della metropolitana. Secondo la ricostruzione degli investigatori, due giovani hanno colpito la vittima ripetutamente alla testa e le hanno strappato le collane, per un valore di circa mille euro. Prima di allontanarsi le hanno spruzzato al volto dello spray urticante, riuscendo poi a far perdere le proprie tracce.

Le indagini del Commissariato Mecenate

A identificare i presunti autori sono stati gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato Mecenate. Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza ATM della metropolitana, hanno svolto accertamenti con il sistema di riconoscimento facciale SARI, hanno monitorato i profili social dei sospettati e hanno sottoposto alla vittima un'individuazione fotografica. Gli elementi raccolti hanno permesso di identificare i due giovani, ritenuti gravemente indiziati della rapina.

I due arresti

Il primo indagato è stato rintracciato venerdì 30 ottobre nei pressi del Commissariato Bonola, dove si presentava regolarmente per l'obbligo di firma. Subito dopo aver firmato è stato perquisito e trovato di nuovo in possesso di uno spray urticante simile a quello usato durante la rapina. Per questo è stato denunciato anche ai sensi dell'articolo 4 della legge 110 del 1975, che punisce il porto di oggetti atti a offendere.

Il giorno successivo, sabato 31 ottobre, gli agenti di via Quintiliano hanno notificato il provvedimento cautelare anche al complice. Il giovane si trovava già nel carcere di San Vittore, perché era stato arrestato pochi giorni prima per un'altra rapina commessa nel centro della città.

Per entrambi gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a un'eventuale sentenza di condanna definitiva.

#Milano #Rapina #Metropolitana #M3 #Brenta #PoliziaDiStato #CommissariatoMecenate #SanVittore