Segrate, dalla politica territoriale nasce un nuovo Comitato di cittadini: in oltre cento al confronto sui Data Center
L’incontro promosso da Nuove Prospettive riempie il Circolo Redecesio Team. Tredici residenti aderiscono al costituendo Comitato Redecesio-Lavanderie. Decisivo il lavoro organizzativo di Massimiliano Rositano.
Dalla politica territoriale alla partecipazione dei cittadini
Una sala gremita, oltre cento partecipanti e diverse persone rimaste all’esterno per l’impossibilità di accedere al locale. Ma soprattutto tredici cittadini che, al termine della serata, hanno deciso di mettersi direttamente in gioco aderendo al costituendo Comitato Redecesio-Lavanderie.
È questo il risultato politicamente più significativo dell’incontro dedicato ai Data Center che si è svolto giovedì 17 settembre al Circolo Redecesio Team, promosso dall’associazione Nuove Prospettive per Segrate.
Dopo molto tempo, la politica territoriale segratese tiene così a battesimo un’iniziativa civica che punta a trasformarsi in una presenza stabile nei quartieri. Un gruppo di cittadini intenzionato a dire la propria sulle trasformazioni che interessano Redecesio e Lavanderie, partendo dai Data Center ma con l’obiettivo di occuparsi anche delle altre problematiche del territorio.
Gran parte del merito organizzativo va a Massimiliano Rositano, portavoce di Nuove Prospettive per Segrate, che ha promosso e coordinato un appuntamento capace di trasformare un dibattito pubblico in una prima forma concreta di partecipazione civica.
Oltre cento cittadini al confronto sui Data Center
Alla serata hanno partecipato la presidente di ARPA Lombardia Lucia Lo Palo, il consigliere comunale del Comune di Milano Alessandro Verri e il consigliere comunale di Segrate Simone Martelli.
Rositano ha aperto il confronto illustrando il quadro dei quattro Data Center previsti tra il territorio di Segrate e le aree immediatamente a ridosso dei suoi confini.
Numerose le domande arrivate dal pubblico. Al centro del confronto sono finiti l’impatto ambientale degli impianti, la rumorosità, il calore prodotto dalle strutture e la presenza dei generatori diesel previsti dai progetti.
Il nodo dei 24 generatori diesel
Uno degli elementi che ha maggiormente attirato l’attenzione dei presenti è stata la previsione di 24 generatori diesel. Un dato che, insieme ai possibili effetti legati alla rumorosità e al calore prodotto dagli impianti, ha alimentato le domande dei residenti.
I cittadini hanno chiesto soprattutto di conoscere quali potranno essere gli effetti concreti sulla qualità della vita nelle aree più vicine agli insediamenti e quali controlli saranno previsti sotto il profilo ambientale.
Il confronto sugli oneri di urbanizzazione
Nel corso della serata è stato affrontato anche il tema economico. Gli organizzatori hanno posto a confronto gli oneri di urbanizzazione relativi agli interventi previsti a Milano e Segrate.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, per due Data Center previsti nel Comune di Milano, riconducibili allo stesso operatore e con volumetrie indicate come comparabili, sarebbe stato indicato un valore complessivo di circa 16 milioni di euro. Per i Data Center previsti sul territorio di Segrate il valore indicato sarebbe invece di circa 10 milioni di euro.
Una differenza che ha suscitato interrogativi tra i partecipanti e sulla quale Nuove Prospettive chiede ulteriori approfondimenti pubblici.
Il sindaco Francesco Di Chio invitato ma assente
Tra gli invitati figurava anche il sindaco di Segrate Francesco Di Chio. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, all’invito rivolto al primo cittadino non sarebbe arrivato alcun riscontro.
«Avevamo invitato il sindaco perché ritenevamo importante che fosse presente in prima persona e che potesse confrontarsi direttamente con i cittadini. Non abbiamo ricevuto alcun riscontro al nostro invito e quindi prendiamo atto della sua mancata partecipazione. Ci auguriamo che in futuro ci possano essere occasioni di confronto diretto con l’Amministrazione», dichiara Rositano.
Nasce il Comitato Redecesio-Lavanderie
La parte più significativa della serata è arrivata al termine del dibattito. Tredici cittadini hanno dato la propria adesione al costituendo Comitato Redecesio-Lavanderie, mettendo a disposizione tempo e impegno per occuparsi delle problematiche dei due quartieri.
Il Comitato non nasce quindi esclusivamente sulla questione dei Data Center. L’intenzione emersa è quella di creare un punto di riferimento civico capace di raccogliere segnalazioni, seguire le trasformazioni del territorio e portare le istanze dei residenti all’attenzione delle istituzioni.
Per Nuove Prospettive è un risultato che va oltre la riuscita numerica dell’incontro: dalla politica territoriale è arrivata la spinta per riportare alcuni cittadini a organizzarsi direttamente e a partecipare alla vita pubblica della città.
Rositano: «I cittadini vogliono essere ascoltati»
«La partecipazione di ieri sera è stata straordinaria e va oltre ogni nostra aspettativa», dichiara Massimiliano Rositano. «Avevamo organizzato un incontro pubblico, ma non immaginavamo di vedere una sala così piena, con oltre cento persone e cittadini rimasti anche fuori perché il locale non poteva accogliere tutti. Questo dimostra che esiste una forte esigenza di informazione e di confronto.
La nascita del Comitato di Redecesio e Lavanderie è un altro segnale importante. Tredici persone hanno già deciso di impegnarsi e siamo convinti che il gruppo possa crescere.
Il nostro obiettivo non è creare contrapposizioni, ma dare voce ai cittadini e chiedere che le scelte che riguardano il territorio vengano spiegate e condivise con la comunità.
Continueremo a lavorare come abbiamo fatto fino ad oggi, segnalando le problematiche, chiedendo risposte alle istituzioni e promuovendo momenti di confronto.
Ieri sera Segrate ha dimostrato una cosa: i cittadini vogliono essere ascoltati e vogliono partecipare alle decisioni che riguardano il futuro della loro città. E noi continueremo a fare la nostra parte».
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Redazione