Il farmacista diventa alleato contro il tumore del colon: il Rotary porta lo screening in farmacia

Meno del 40% dei lombardi tra i 50 e i 74 anni aderisce ai programmi di prevenzione. Sette club rotariani, con il supporto di ATS Milano/Lodi e Como, lanciano una campagna per abbattere questa barriera

Il cancro al colon-retto è la seconda causa di morte per tumore in Europa. Eppure si può prevenire, e in molti casi anche sconfitto, se si interviene in tempo. Il punto è che troppi lombardi ancora non sfruttano lo strumento che hanno a disposizione: lo screening gratuito, un test semplice e non invasivo che può fare la differenza tra un piccolo polipo rimosso e una diagnosi tardiva. A raccogliere la sfida è il Rotary, con una campagna di sensibilizzazione che parte dalle farmacie e punta a portare quel numero — oggi fermo a meno del 40% — verso l'alto.

Una serata a Palazzo Edison per lanciare la sfida

Tutto è cominciato il 6 ottobre, nelle sale di Palazzo Edison a Milano. Sette club rotariani — Milano Sud Est, Milano Giardini, Milano Linate, Milano Naviglio Grande, Milano, Como e Como Baradello — si sono ritrovati per presentare ufficialmente il progetto, sostenuto dalla Commissione Sovvenzioni Distrettuali.

Ad aprire i lavori è stato il dottor Gustavo Galmozzi, Presidente dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano, che ha subito messo in chiaro la posta in gioco: la prevenzione non è soltanto una questione medica, è una responsabilità collettiva. Poi il turno dei dottori Giancarlo Spinzi, del Rotary Club Como, e Enzo Masci, Presidente del Rotary Milano Sud Est, che hanno illustrato i numeri clinici.

Il messaggio è cristallino: il tumore del colon-retto nasce lentamente, da piccoli polipi benigni. Se li si trova e rimuove per tempo, il rischio scende quasi a zero. Il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci — gratuito, da fare a casa, da restituire in farmacia — è lo strumento ideale per intercettarli in anticipo.

Il nodo del problema: meno di quattro su dieci fanno il test

I programmi di screening in Lombardia esistono da quasi vent'anni. Eppure la partecipazione resta bassa: meno del 40% della popolazione eleggibile, cioè le donne e gli uomini tra i 50 e i 74 anni residenti nelle province di Milano, Lodi e Como, aderisce regolarmente. È un dato che pesa, perché significa che una fetta enorme di popolazione cammina su un rischio che potrebbe invece essere monitorato e ridotto.

Uno dei problemi è anche pratico: non tutti ricevono la lettera di invito. Chi non l'ha ricevuta negli ultimi due anni può però richiedere il kit direttamente al proprio farmacista, oppure contattare il centro screening.

La farmacia al centro: così funziona la campagna

L'intuizione del Rotary è semplice e concreta: la farmacia è il luogo più vicino alle persone. Ci si passa spesso, ci si fida. E il farmacista può diventare un interlocutore chiave per convincere chi ancora non si è fatto il test a farlo.

La campagna prevede l'aggiornamento del software gestionale nelle farmacie aderenti, in modo che anche chi non ha ricevuto la lettera di invito possa registrarsi direttamente allo sportello e ricevere il materiale per la raccolta del campione a domicilio. Una volta consegnato il campione in farmacia, il sistema è avviato: il farmacista registra il recapito telefonico, e nel giro di trenta giorni arriva l'esito per posta. Se ci sono anomalie da approfondire, si viene contattati direttamente per telefono e si viene guidati verso la colonscopia.

L'obiettivo dichiarato è ambizioso: aumentare del 10% il numero di test effettuati nel primo anno, per un risultato stimato di circa 25.000 nuovi screening. I risultati verranno monitorati ogni sei mesi.

Come partecipare

Chi vuole aderire allo screening può rivolgersi al proprio farmacista di fiducia. In alternativa, i riferimenti da contattare sono due, a seconda della provincia:

Per Milano e Lodi: numero verde 800 255 155, oppure centroscreening@ats-milano.it

Per Como: 031 370592 oppure 031 370503, oppure centroscreening.como@ats-insubria.it

Il test è gratuito, non invasivo, e si fa comodamente a casa. Non c'è motivo per rimandare.

Il Rotary e la salute pubblica: una storia lunga

Non è la prima volta che il Rotary scende in campo sulla prevenzione. L'associazione è nota per la storica campagna End Polio Now, che ha contribuito in modo determinante alla quasi completa eradicazione della poliomielite nel mondo. Ora la stessa energia viene messa al servizio di una causa che tocca da vicino la nostra regione, con un approccio che parte dal territorio e dalle relazioni di fiducia. Una scommessa che vale la pena fare.