Lombardia ricorda Falcone e Borsellino: 11,4 milioni per i beni confiscati

A Palazzo Lombardia il convegno sull’eredità dei due magistrati e sul riuso pubblico dei patrimoni sottratti alle mafie. In regione 3.600 beni confiscati, quasi 2.200 già destinati.

L’eredità di Falcone e BorsellinoPromuovere l’attualità dell’insegnamento di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e rilanciare il recupero dei beni confiscati alla criminalità organizzata: sono stati questi i temi del convegno “L’eredità di Falcone e Borsellino – I beni confiscati come valore pubblico”, organizzato a Palazzo Lombardia nell’anniversario delle stragi mafiose del 1992.In Lombardia 3.600 beni confiscatiSul territorio regionale sono presenti 3.600 beni confiscati, dei quali quasi 2.200 già destinati anche grazie alla collaborazione con l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. Dal 2019 al 2026 Regione Lombardia ha investito circa 11,4 milioni di euro per recuperare gli immobili; per il biennio 2027-2028 sono previsti ulteriori 5,6 milioni.La lotta alle mafie non appartiene al passatoL’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa ha dichiarato: «Falcone e Borsellino sono due esempi che ogni giorno continuano a indicarci una strada precisa: lo Stato non arretra, non tratta e non abbassa mai la guardia davanti alla criminalità organizzata. La lotta alle mafie non appartiene al passato».Colpire i patrimoni criminali«Colpire i patrimoni mafiosi significa colpire il cuore del potere criminale: la Lombardia conosce bene questa sfida e rafforza il suo impegno per recuperare beni e restituirli ai cittadini», ha aggiunto l’assessore.La Casa di Comunità di CornaredoTra gli esempi di riuso c’è la Casa di Comunità attivata a Cornaredo, in provincia di Milano, in un immobile sottratto alla criminalità e restituito ai cittadini come punto di accesso ai servizi sanitari e sociosanitari. Regione e Anci Lombardia hanno inoltre attivato uno sportello di assistenza per enti locali e non profit.