Povertà infantile, in Lombardia quasi 80mila bambini sotto i 6 anni in difficoltà: Fondazione Cariplo mette 5 milioni

Valeria Negrini, VicePresidente Fondazione Cariplo
Valeria Negrini, VicePresidente Fondazione Cariplo

Con il bando Anita Reti Mille la Fondazione sostiene le reti locali che accompagnano le famiglie fragili nei primi mille giorni di vita dei figli. Nella sola Milano oltre 17mila bambini poveri

Uno su otto vive in povertà

Quasi 80mila bambini tra 0 e 6 anni vivono in povertà nel territorio di Fondazione Cariplo, cioè la Lombardia e le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. In media uno su otto, ma si arriva a uno su cinque nei comuni con i redditi più bassi. È la stima dell'Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell'Amore, diffusa in vista della Giornata internazionale per l'eliminazione della povertà del 17 ottobre.

Il bando da 5 milioni

Per ridurre questa condizione la Fondazione, nell'ambito della Sfida di mandato «Anita – L'infanzia prima», mette a disposizione 5 milioni di euro con il bando Anita Reti Mille. L'obiettivo è sostenere reti locali capaci di intercettare e accompagnare le famiglie più fragili nei primi mille giorni di vita dei figli, dalla gravidanza ai 3 anni, la fase più delicata per lo sviluppo dei bambini.

Il modello nasce a Milano. Durante il lockdown del 2020 enti non profit, pubblici e sociosanitari hanno iniziato a lavorare insieme per intercettare il prima possibile le situazioni di povertà, con il Programma QuBì e oggi con il progetto MiMì. Un'esperienza consolidata che ora diventa un riferimento per gli altri territori: il bando riguarda la Lombardia, esclusa la città di Milano già coperta, e le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

Milano in testa ai numeri

In valori assoluti i numeri più alti si registrano nei capoluoghi. La sola città di Milano conta oltre 17mila bambini da 0 a 6 anni in povertà, seguita da Brescia (circa 5.100), Bergamo (circa 4.200) e Varese (circa 3.000). Il fenomeno non riguarda solo le famiglie straniere: dei quasi 80mila bambini stimati, circa 28mila vivono in famiglie di soli italiani, 25mila in famiglie miste e 26mila in famiglie straniere. I comuni più vulnerabili si trovano in buona parte nelle aree interne del Nord, nelle province di Varese, Como e Sondrio, dove alla fragilità economica si sommano fattori geografici.

Il quadro nazionale

I dati lombardi si inseriscono in un contesto italiano critico. Secondo l'Istat il 26,7% dei minori, circa 2,07 milioni, è a rischio di povertà o di esclusione sociale, una quota superiore alla media europea. La spesa sociale per l'infanzia si ferma all'1,3% del Pil, contro il 2,1% della media Ue. E chi è povero lo è in modo più grave: nel 2024 il 51,6% dei minori in deprivazione presentava almeno sei segnali di carenza, contro il 36,2% del 2021.

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