Energie in Comune, contributi sul riscaldamento nelle case popolari dei Municipi 7 e 8: come fare domanda
Il Comune di Milano mette a disposizione fino a 600 euro per le spese energetiche della stagione termica 2025/2026. L'avviso riguarda gli inquilini ERP dei Municipi 7 e 8 con riscaldamento centralizzato. Domande entro il 15 ottobre 2026
C'è tempo fino alle ore 12 del 15 ottobre 2026 per presentare la domanda.
Energie in Comune: chi può fare domanda e quanto vale il contributo
Il contributo copre fino al 50% delle spese energetiche sostenute durante la stagione termica 2025/2026. Il tetto massimo è fissato a 600 euro.
Ma chi può accedervi? I requisiti sono precisi. Bisogna essere inquilini assegnatari — da almeno 12 mesi — di un alloggio in regime di Servizio Abitativo Pubblico (SAP), situato in uno degli stabili individuati dal bando nei Municipi 7 e 8. Gli immobili devono essere di proprietà comunale e dotati di impianto centralizzato.
Sul fronte economico, la soglia ISEE da rispettare è quella prevista dalla Direttiva regionale n. XII/5770: serve un ISEE 2026 ordinario o corrente compreso tra 9.360,01 euro e 25.000 euro. Rientrano nella platea i nuclei che appartengono alle fasce di accesso, protezione o permanenza, secondo quanto stabilito dall'articolo 31, comma 4 della legge regionale 27/2009.
Da Baggio e Quarto Oggiaro a tutta la città: il progetto si allarga
Non è la prima volta che Milano sperimenta questo tipo di sostegno. Nella scorsa stagione termica, i contributi erano stati pensati solo per gli inquilini delle case popolari di Baggio e Quarto Oggiaro. Adesso il raggio si allarga.
Fabio Bottero, assessore all'Edilizia Residenziale Pubblica, spiega la logica del provvedimento: «L'erogazione di un contributo economico per sostenere i costi delle bollette del riscaldamento nelle case popolari è una tappa fondamentale del percorso di ascolto, accompagnamento ed educazione al risparmio energetico che l'Amministrazione sta portando avanti nell'ambito del progetto Energie in Comune».
E aggiunge: «Con questo avviso, gli aiuti vengono estesi a tutti gli stabili ERP con riscaldamento centralizzato di proprietà del Comune situati nei Municipi 7 e 8. In questo modo riusciremo a dare sollievo a un numero maggiore di inquilini che vivono negli alloggi pubblici spesso in condizioni di fragilità economica e sociale».
Un passo avanti concreto, insomma. Non solo un'iniezione di liquidità, ma il segnale di una politica abitativa che vuole accompagnare le persone — non abbandonarle — di fronte al caro energia.
Sportelli aperti per chi ha bisogno di aiuto nella compilazione
Fare domanda da soli può sembrare complicato. Per questo il progetto Energie in Comune prevede anche una rete di presidi fisici territoriali ad accesso libero, dove operatori professionali sono a disposizione per orientare e supportare gli inquilini.
Ai presidi si può chiedere qualsiasi informazione, compreso l'aiuto concreto nella compilazione della domanda di contributo. Gli sportelli già attivi seguono questo calendario:
- Largo Boccioni 10 — martedì ore 9.30–12.30; mercoledì ore 15–18
- Via Lopez 4 — lunedì ore 15–18; mercoledì ore 9.30–12
Un servizio pensato per chi magari non ha dimestichezza con la burocrazia digitale o ha semplicemente bisogno di una guida. Nessuno deve sentirsi solo davanti a un modulo.
Povertà energetica: un problema reale nelle case popolari
La questione della povertà energetica è sempre più al centro del dibattito sulle politiche abitative. Le famiglie con redditi bassi spendono una quota sproporzionata del loro bilancio per riscaldare casa. Nelle abitazioni di edilizia residenziale pubblica, spesso caratterizzate da scarsa efficienza energetica, il problema è ancora più acuto.
Interventi come Energie in Comune non risolvono tutto, certo. Ma rappresentano un segnale preciso: le istituzioni possono — e devono — intervenire per evitare che le famiglie debbano scegliere tra scaldarsi e mangiare.
Annunci gratuiti
Lavora con noi
Telegram News
Pubblicità
Redazione