Itis Cannizzaro, studenti denunciano infiltrazioni e muffa: richiesta di interventi urgenti

Ingresso dell’Itis Stanislao Cannizzaro di Rho sotto la pioggia
Ingresso dell’Itis Stanislao Cannizzaro di Rho sotto la pioggia Studenti denunciano infiltrazioni e muffa nell’edificio scolastico a Rho

All’Itis Cannizzaro di Rho i ragazzi segnalano infiltrazioni d’acqua, muffa e palestre chiuse. Hanno inviato foto e video, chiedendo maggiore attenzione alla sicurezza della scuola.

All’Itis Stanislao Cannizzaro di Rho la pioggia entra dai soffitti e l’acqua si riversa sui pavimenti, costringendo studenti e personale a far fronte a disagio e rischi ogni volta che il meteo peggiora. Gli studenti di quinta superiore hanno scritto una segnalazione a nome di tutta la classe per descrivere nel dettaglio le condizioni critiche dell’edificio: muri segnati da infiltrazioni, presenza di muffa fra le pareti e palestre chiuse da anni. La redazione ha ricevuto, insieme al racconto, una serie di fotografie e video girati nella stessa mattina dell’invio, dove si vedono estese zone dei corridoi completamente allagate, personale impegnato a raccogliere l’acqua e segni evidenti di intonaco danneggiato.

Infiltrazioni e muffa, l’istituto sotto accusa

Già dalle immagini si capisce come il problema delle infiltrazioni sia diventato parte della quotidianità all’Itis Cannizzaro. Quando piove, l’acqua filtra dai soffitti e raggiunge anche le aree principali dell’edificio. Gli studenti raccontano di passaggi obbligati tra pozzanghere e chiazze di umidità che si estendono lungo i muri. In alcuni punti l’intonaco si stacca e macchie più scure indicano la presenza di muffa, a conferma dei rischi anche per la salute. La situazione delle palestre non è da meno: secondo quanto riportato nella lettera, sono dichiarate inagibili da anni, impedendo così qualsiasi attività sportiva all’interno della scuola.

Collaboratori scolastici in prima linea nei corridoi

Il racconto degli studenti sottolinea anche come la presenza dell’acqua costringa spesso i collaboratori scolastici a interrompere le operazioni ordinarie. Nelle giornate di pioggia questi ultimi sono impegnati a spingere l’acqua verso le uscite, cercando di limitare i rischi per chi transita tra le aule. Loro malgrado, devono gestire emergenze continue: ogni allagamento rappresenta un pericolo concreto di cadute, rallenta le attività e mette a repentaglio la sicurezza della comunità scolastica. Questa routine si è ormai consolidata nei mesi, secondo i ragazzi, che trovano sempre più difficile accettare una simile situazione come normale.

Una questione di sicurezza non più rinviabile

Gli studenti chiariscono nella loro segnalazione che non si tratta di episodi isolati o dovuti solo a forti temporali. Il problema, denunciano, è presente da diversi anni e il disagio si somma al timore per la sicurezza personale. Con l’acqua che si infiltra regolarmente in vari punti dell’edificio e con la muffa che compare sulle pareti, i disagi vanno ben oltre i semplici fastidi di alcune giornate: il rischio di infortuni e problemi di salute cresce ogni volta che si ritorna tra i banchi. Senza uno spazio per fare educazione fisica in sicurezza, sottolineano, viene meno perfino il diritto all’attività sportiva.

La lettara degli studenti

Buongiorno, sono un alunno di 5 superiore dell’istituto tecnico Stanislao Cannizzaro di Rho provincia di Milano. 

Vi scrivo questa mail, in nome di tutti i studenti, per informarvi delle condizioni critiche in cui versa la nostra scuola ormai da diversi anni. Riteniamo che non si possa continuare a stare in un ambiente che presenta tali condizioni come: infiltrazioni nei muri, muffa tra le pareti, palestre inagibili da diversi anni, pioviggine interna proveniente dai soffitti. Inoltre, i bidelli quando ci sono queste condizioni meteorologiche, sono costretti a impiegare parte del loro tempo spazzando l’acqua che entra nei corridoi verso le uscite cercando di pulire il più possibile evitando che qualcuno si faccia male scivolando. In seguito, allego alcune delle foto e video scattate stamani. 
Attendiamo un possibile riscontro da parte vostra.
Saluti, i studenti.