Blackout a Sesto San Giovanni: il sindaco Di Stefano convoca l'Unità di Crisi del COC
Blackout continui a Sesto San Giovanni: il sindaco Roberto Di Stefano ha attivato il Centro Operativo Comunale per coordinare i soccorsi e tutelare le persone più fragili colpite dai gravi disservizi elettrici.
La luce che va e viene. Il freezer che si spegne. Il respiratore che smette di funzionare. A Sesto San Giovanni i blackout non sono più una semplice scocciatura: stanno diventando un'emergenza vera. E il Comune ha deciso di trattarla come tale.
Blackout a Sesto San Giovanni: scatta l'Unità di Crisi
Il sindaco Di Stefano ha convocato in via ufficiale l'Unità di Crisi locale del Centro Operativo Comunale (COC). La riunione ha un obiettivo preciso: mettere intorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti, coordinare il monitoraggio della situazione e definire gli interventi necessari per garantire assistenza alla popolazione.
I blackout stanno colpendo in modo diffuso il territorio comunale. Non si tratta di episodi isolati. Sono interruzioni continue e prolungate che stanno mettendo in ginocchio famiglie, negozi e, soprattutto, chi non può permettersi di restare senza corrente.
Anziani soli. Persone con disabilità. Chi dipende da apparecchiature mediche per sopravvivere. Sono loro le vittime più silenziose di questa crisi.
Le parole del sindaco: «Situazione insostenibile»
Di Stefano non usa mezzi termini. In una dichiarazione rilasciata il 26 giugno, il sindaco descrive lo scenario con parole nette:
«I continui e perduranti blackout stanno creando una situazione insostenibile per cittadini, famiglie, attività economiche e, soprattutto, per le persone più fragili che dipendono dall'energia elettrica per esigenze quotidiane e sanitarie».
E ancora:
«Abbiamo convocato il Centro Operativo Comunale per coordinare tutte le azioni di monitoraggio e gli interventi necessari, mettendo in campo ogni misura utile a tutela della nostra comunità».
Il sindaco annuncia anche pressioni dirette sui gestori della rete elettrica. Il ripristino del servizio deve avvenire nel più breve tempo possibile. Non è una richiesta: è una pretesa.
Il caldo aggrava tutto
C'è un elemento che rende la situazione ancora più critica: le temperature elevate previste nei prossimi giorni. Il caldo non accennerà a diminuire. E senza corrente elettrica, per molti, il rischio non è solo il disagio. È la salute.
Frigoriferi spenti, condizionatori inutilizzabili, medicinali da conservare al freddo. Ogni ora senza luce può trasformarsi in un problema serio. Il Comune lo sa. Ecco perché l'attivazione del COC non è una risposta simbolica: è un atto concreto di gestione dell'emergenza.
Cosa fa ora il Comune
L'Amministrazione comunale si è impegnata a monitorare costantemente l'evolversi della situazione. I cittadini verranno informati tempestivamente su qualsiasi sviluppo e su eventuali nuove misure adottate.
Il COC è lo strumento pensato proprio per questi momenti. Riunisce le forze locali — protezione civile, servizi sociali, polizia locale — e permette di agire in modo coordinato. Ogni ora conta.
Nel frattempo, chi si trova in difficoltà — soprattutto anziani e persone con problemi di salute — è invitato a contattare i servizi comunali per ricevere assistenza diretta.
Quella dei blackout è una crisi che riguarda l'intera area metropolitana milanese in queste settimane di caldo estremo.
Sesto San Giovanni non si ferma. E il sindaco Di Stefano ha scelto di non aspettare che la situazione peggiori ulteriormente prima di agire.
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Redazione