Melzo, rubate le reliquie dei santi patroni nella chiesa cittadina: i Carabinieri le ritrovano a centinaia di chilometri, denunciato un 42enne napoletano

Le indagini dei Carabinieri di Melzo e Pioltello hanno permesso di risalire al responsabile e recuperare anche un libro antifonale ambrosiano sottratto durante il furto avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 aprile.

Si è conclusa positivamente per la comunità di Melzo la vicenda legata al furto delle reliquie dei santi patroni, sottratte nella notte tra il 16 e il 17 aprile da un luogo di culto cittadino. A poche settimane dall’episodio, i Carabinieri della Stazione di Melzo, coordinati dalla Compagnia di Pioltello e supportati dai militari della Compagnia di Caivano, hanno individuato e denunciato un uomo di 42 anni, residente nella provincia di Napoli, ritenuto responsabile del colpo.

L’allarme era scattato nelle prime ore del mattino del 17 aprile, quando il parroco aveva constatato l’effrazione all’interno della chiesa. Dall’altare erano stati asportati due reliquiari in legno e foglia d’oro, contenenti le reliquie dei santi patroni della città, insieme a un libro antifonale ambrosiano. Un furto che aveva suscitato forte preoccupazione e sconcerto nella comunità locale, colpita non solo nel patrimonio materiale ma anche in quello spirituale e identitario.

Le indagini dei Carabinieri

Immediato l’intervento dei militari dell’Arma dei Carabinieri, che hanno avviato una serie di accertamenti e attività investigative sul territorio. Le indagini hanno subito una svolta decisiva nella notte del 21 aprile, quando gli investigatori sono riusciti a risalire a una struttura ricettiva della zona, dove è stato rintracciato il presunto autore del furto, già noto alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione della stanza occupata dall’uomo, i Carabinieri hanno recuperato il libro antifonale sottratto dalla chiesa. I reliquiari, tuttavia, non erano presenti nella struttura. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire gli spostamenti della refurtiva, che risultava già stata trasferita e nascosta presso l’abitazione dell’indagato.

Il recupero della refurtiva

Grazie alla collaborazione con i militari della Compagnia di Caivano, è stato possibile intervenire nell’abitazione del 42enne, dove le reliquie sono state rinvenute, sequestrate e successivamente recuperate in sicurezza. L’intero materiale è stato quindi restituito alla parrocchia di Melzo, alla presenza del prevosto Don Renato Fantoni e del sindaco Antonio Fusé, segnando la conclusione positiva della vicenda.

La ricostruzione degli eventi ha permesso di riportare alla comunità un bene di profondo valore storico e religioso, strettamente legato alla tradizione cittadina. L’attività investigativa ha consentito inoltre di ricomporre l’intera dinamica del furto, dall’effrazione iniziale fino al recupero finale della refurtiva, avvenuto a centinaia di chilometri di distanza.

La restituzione alla comunità

Per la città di Melzo si chiude così una vicenda che aveva destato forte attenzione e preoccupazione, restituendo al culto e alla comunità religiosa un patrimonio considerato parte integrante della propria identità.